In vista delle elezioni comunali di maggio, Coldiretti Ravenna ha messo nero su bianco le proprie richieste ai candidati sindaco di Faenza. Un documento che parte da un punto fermo: il ruolo centrale dell’agricoltura e la necessità di tutelare un territorio duramente colpito dalle alluvioni.

Cuore agricolo
«L’agricoltura è il cuore pulsante del territorio faentino», sottolinea il presidente Nicola Dalmonte, ricordando la forte specializzazione nel settore frutticolo e i risultati raggiunti anche in quello vitivinicolo. Il comparto agricolo, però, arriva da anni complessi, segnati dagli eventi alluvionali che hanno messo sotto pressione aziende e infrastrutture. Da qui la richiesta di risposte rapide e concrete.
Il tema della ricostruzione resta centrale. «Si parla molto di ricostruzione post-alluvione», osserva Dalmonte, evidenziando il confronto in corso con l’Autorità di bacino del fiume Po e le istituzioni. Coldiretti si prepara inoltre a presentare un documento ai candidati sindaco.
Infrastrutture e lavoro
Tra le priorità indicate spicca il capitolo delle infrastrutture. «Serve un ripristino della viabilità e delle infrastrutture», afferma Dalmonte, con particolare attenzione alla manutenzione delle strade e ai progetti strategici come la Variante Nord. Sul fronte del rischio idraulico, Coldiretti chiede interventi strutturali, per «dragaggi, rafforzamento degli argini e manutenzione dei corsi d’acqua». Centrale anche la proposta degli invasi multifunzionali per la gestione dell’acqua nei periodi siccitosi.
Altro tema cruciale è il lavoro stagionale. «Serve sempre più manodopera», evidenzia Dalmonte, chiedendo «regole più flessibili per favorire l’uso di edifici come foresterie temporanee». Infine, spazio alla «valorizzazione dei prodotti locali e al sostegno di ristorazione ed enoturismo, con un ruolo attivo nelle iniziative di promozione del territorio come Campagna Amica».














