Riduzione dell’attività chirurgica, carenze di personale, posti letto in diminuzione e criticità nei reparti: sono i temi al centro dell’intervento del candidato sindaco Claudio Miccoli e della capolista Roberta Conti, che hanno commentato le segnalazioni lanciate dalla Fp Cgil sulla situazione dell’Ausl Romagna in vista del periodo estivo.

Le critiche sui ticket regionali e sul Piano Estate

«Per mesi ci hanno raccontato che i nuovi ticket regionali erano necessari per salvare e rafforzare la sanità pubblica. Ora apprendiamo che, nonostante i conti della Regione siano in netto miglioramento, quei ticket resteranno», dichiarano Miccoli e Conti.

«Bene, se almeno servissero a garantire i servizi. Ma nei territori si continua a parlare di blocco del turnover, carenze di personale, riduzione dell’attività chirurgica e servizi estivi a rischio».

I due esponenti politici citano quindi i dati emersi sul Piano Estate dell’Ausl Romagna.

«Per Faenza si parla di una riduzione dell’attività chirurgica del 20%. Ravenna arriverebbe fino al 30%, Lugo al 23%, Forlì al 20%: ospedali verso cui spesso convergono anche i cittadini faentini. Il tutto si traduce in mancate prestazioni, liste d’attesa che si allungano, interventi rimandati. Risultato: cittadini che aspettano».

I posti letto e il problema del turnover

Nel mirino anche la riduzione dei posti letto prevista nel presidio ospedaliero faentino.

«A Faenza sarebbe prevista anche una riduzione dei posti letto: 12 posti in meno nella piattaforma chirurgica e 2 posti in meno in rianimazione. Numeri che non possono essere liquidati come semplici dettagli organizzativi. Sono servizi in meno, garanzie in meno, sicurezza in meno per i cittadini».

Secondo Miccoli e Conti, le criticità riguardano anche il turnover del personale sanitario.

«E mentre si riduce l’attività, la Fp Cgil segnala anche il problema del turnover: copertura al 75% per personale sanitario, sociosanitario e tecnico, e al 50% per il personale amministrativo. Tradotto: non si sostituisce tutto il personale che esce. Questo non è rafforzare la sanità pubblica. Questo è indebolirla progressivamente».

La questione degli Oss

Nel loro intervento i due candidati affrontano anche il tema degli Operatori socio sanitari.

«Il problema degli Operatori socio sanitari non nasce oggi. La Fp Cgil aveva già denunciato all’ospedale di Faenza una situazione di sotto organico, con postazioni scoperte, turni pesanti, carichi insostenibili e ricadute sulla qualità dell’assistenza».

Nel dettaglio, ricordano come nel Piano Estate dell’Ausl Romagna siano previste nuove assunzioni a tempo determinato per diverse figure professionali.

«Nel Piano Estate dell’Ausl Romagna si prevede l’attivazione di contratti a tempo determinato per 137 infermieri, 14 ostetriche, 3 autisti, 7 tecnici di laboratorio, 7 fisioterapisti e 5 tecnici di radiologia. E gli Oss? Dove sono? Chi si occuperà di coprire quelle carenze che da tempo pesano sui reparti e sugli operatori? Anche qui, nessuna risposta adeguata».

L’attacco a Isola e il tema della sanità territoriale

Nel comunicato non manca un passaggio critico nei confronti del sindaco Massimo Isola.

«Isola fa passerelle, taglia nastri e racconta servizi. Poi però, quando bisogna garantire personale, continuità e risposte concrete, Faenza si ritrova ancora una volta esposta. La cosa più grave è che non riesce nemmeno a farsi ascoltare da chi governa la Regione, cioè dalla sua stessa parte politica».

«Il Comune non gestisce direttamente la sanità, ma un sindaco ha il dovere politico di pretendere risposte».

Secondo Miccoli e Conti, le criticità rischiano di pesare ancora di più durante la stagione estiva.

«Nei mesi estivi la Romagna accoglie anche un forte afflusso turistico. È quindi ancora più assurdo pensare di affrontare proprio quel periodo con ospedali e servizi territoriali in carenza di personale, attività chirurgiche ridotte, posti letto tagliati e operatori costretti a reggere il sistema».

L’appello in vista del voto

Nel finale del loro intervento, il candidato sindaco e la capolista collegano il tema sanitario all’imminente appuntamento elettorale.

«Faenza ha visto negli anni ridurre progressivamente l’operatività del proprio ospedale. Ora dobbiamo tutelare i cittadini e supportare medici, infermieri, Oss e operatori sanitari, che ogni giorno tengono in piedi il sistema tra mille difficoltà».

«Tra pochi giorni si vota. I cittadini possono scegliere se continuare con chi in questi anni ha accettato il progressivo indebolimento dell’ospedale di Faenza, oppure cambiare passo. E quando le cose non funzionano, cambiare si può».

«Il nostro impegno è chiaro: se vinceremo faremo tutto ciò che è nelle possibilità dell’amministrazione affinché Faenza abbia servizi sanitari adeguati tutto l’anno».