“Il progetto di quadruplicamento della tratta di ferrovia Bologna – Castel Bolognese così com’è concepito impatta in modo pesantissimo su un territorio agricolo vocato a produzioni ortofrutticole e vitivinicole di alta qualità e comporterebbe la perdita di importanti porzioni di terreno: Coldiretti Ravenna non può che esprimere la sua più forte preoccupazione”.

Con queste parole Nicola Dalmonte, presidente di Coldiretti Ravenna, ha commentato il progetto di ampliamento della linea ferrovia che collega Castel Bolognese a Bologna.

Dopo aver già incontrato gli enti preposti al tavolo di confronto richiesto per affrontare i nodi progettuali, Coldiretti sta organizzando per i prossimi giorni puntuali incontri con i propri soci delle zone coinvolte dal progetto.

“Coldiretti si è attivata immediatamente per un tavolo di confronto – prosegue Dalmonte – al fine di esaminare nel dettaglio le ipotesi progettuali che al momento si rivelano comunque tutte fortemente impattanti sul nostro territorio e sul comparto agricolo: in ogni caso è prevista la perdita di centinaia di ettari per aziende che verrebbero letteralmente tagliate in due dalla ferrovia.

Considerate le proiezioni di impatto ci sono imprese, molte anche condotte da giovani, che sarebbero di fatto costrette a chiudere”.

Secondo Coldiretti è evidente il rischio che l’opera vada a stravolgere l’intera economia di un territorio già fortemente colpito dagli eventi alluvionali di un anno fa e al centro di una programmazione/ricostruzione post alluvione che di certo avrà ricadute sulla stessa agricoltura.