Scorci di Brisighella e della natura che prendono nuova vita, rivelando una luminosità capace di appagare il cuore. La Galleria Comunale “Domenico Dalmonte” si è riempita di volti, ricordi e colori per l’inaugurazione il 20 giugno scorso di “L’ombra della quercia”, la mostra retrospettiva dedicata a Lidia Savorani Venturi. A un anno dalla sua scomparsa, il borgo ha reso omaggio a un’artista poliedrica che ha saputo intrecciare la propria vita alla bellezza del paesaggio brisighellese. L’evento, promosso dal figlio Miro Venturi con il Comune e l’associazione La Memoria Storica “I Naldi-Gli Spada”, non è stato solo una commemorazione, ma un viaggio affettivo nel “mistero della natura” colto dall’artista.

WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 13
Da sinistra: Pietro Lenzini, Elisabetta Zambon, Miro Venturi e Sabrina Lombini

Ad accogliere i numerosi presenti, le note dell’arpa di Marta Celli, che hanno creato l’atmosfera ideale per riscoprire un percorso creativo iniziato tra i banchi della Scuola “Minardi” di Faenza e fiorito, dopo anni dedicati al ricamo, in una pittura sapiente sotto la guida del maestro Goffredo Gaeta. Visibilmente commosso, Miro Venturi ha voluto ricordare la madre attraverso la sua dote più grande: la positività. Citando la «leggerezza calviniana», Miro ha invitato il pubblico a fare propria la capacità di Lidia di affrontare la vita con spirito allegro e profondo, augurando a tutti di portare nel cuore quella stessa luce. Le curatrici, Elisabetta Zambon e Sabrina Lombini, hanno spiegato come l’allestimento – curato con mobili provenienti dalla casa dell’artista – miri a ricreare l’atmosfera accogliente del suo studio.

WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 3

Il titolo della mostra, come sottolineato da Zambon, trae origine dall’ultima opera incompiuta di Lidia, dove l’ombra di una quercia diventa simbolo di un luogo protetto e ospitale, una radice a cui tornare. Sabrina Lombini ha condiviso un ricordo personale toccante, descrivendo il loro incontro come un «trovarsi» elettivo tra anime affini, unite dall’amore per il paese e per l’arte.

L’analisi critica di Lenzini: i due registri espressivi di Lidia Savorani Venturi, tra pastelli e acrilici

Il momento centrale dell’inaugurazione è stato l’intervento del critico d’arte Pietro Lenzini, che ha offerto una raffinata chiave di lettura dell’opera della Savorani. Lenzini ha evidenziato la coesistenza di due registri espressivi: da un lato i pastelli, dominati da una luce «chiarista» che trasfigura il paesaggio locale in una dimensione poetica. Secondo il professore, la forza di Lidia risiede nella capacità di andare oltre la mera riproduzione del dato naturale: «La bellezza di questi lavori sta nella capacità dell’artista di aver trasfigurato il paesaggio reale, visto come in un sogno, in una dimensione onirica dove la materia sembra quasi dissolversi nella luce». In queste opere, la tecnica meticolosa ricorda gli effetti luministici delle litografie di un altro grande brisighellese, Giuseppe Ugonia.

WhatsApp Image 2026 06 22 at 15.05.13

Dall’altro lato, Lenzini ha descritto l’uso degli acrilici, caratterizzati da una «matericità più forte», contrasti chiaroscurali decisi e cieli scuri che conferiscono una concretezza diversa rispetto alla trasparenza del pastello. Definendo Lidia una «buona discepola di Ugonia», il professore ha lodato la sua capacità di evitare il banale stile “da cartolina” in favore di un taglio prospettico accurato e di un lirismo che denota un animo candido.

Photogallery

  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 8
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 7
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 6
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 5
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 4
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 3
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 2
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 1
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 8
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 7
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 6
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 5
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 4
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 3
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 2
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.23 1
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 12
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 11
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 10
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 11.56.24 9
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 12.06.29
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 12.06.27
  • WhatsApp Image 2026 06 22 at 15.06.59

La mostra resterà aperta, a ingresso libero, alla Galleria “Dalmonte” ogni fine settimana fino al 5 luglio. Un’occasione preziosa per lasciarsi avvolgere, ancora una volta, dalla luce e dalla poesia di un’artista che ha dato lustro alla terra brisighellese.