Si è tenuta oggi l’inaugurazione di tre unità abitative in via Manzoni, all’interno del complesso di San Domenico a Faenza, restituite alla loro funzione sociale dopo un attento intervento di recupero. Il restauro è stato reso possibile dal generoso e fondamentale contributo de La Bcc ravennate forlivese e imolese e di Banco Bpm, che hanno risposto con prontezza all’emergenza seguita alla catastrofica alluvione del maggio 2023.

L’intervento, avviato subito dopo la catastrofe ma i cui tempi di realizzazione sono stati dettati dai lunghi e complessi iter autorizzativi necessari per l’esecuzione dei lavori, giunge oggi a compimento rappresentando un segno concreto di speranza per il territorio. Due delle tre unità abitative saranno immediatamente destinate all’accoglienza di nuclei familiari in difficoltà, offrendo una risposta tangibile a un’emergenza che non è solo strutturale, ma profondamente umana.

All’evento sono intervenuti l’amministratore apostolico monsignor Mario Toso, Carlo Dalmonte, consigliere e presidente del Comitato Locale di Faenza La Bcc ravennate, forlivese e imolese, Massimo Miola, responsabile di Area Bologna, Ferrara e Romagna Est per Banco Bpm, e don Emanuele Casadio, il direttore della Caritas Diocesana, che per l’occasione ha dato lettura di una nota ufficiale inviata da Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana. I lavori di ristrutturazione sono stati presentati da Lorenzo Baraldini e Alessandro Zauli.

Il costo complessivo dell’intervento di recupero e ristrutturazione dei tre appartamenti siti in Via Manzoni nel complesso di San Domenico è stato di circa 585mila euro. In particolare, per i due appartamenti destinati all’accoglienza, sono stati ricevute erogazioni da LA BCC e Banco BPM (tramite Caritas Italiana) e sono stati utilizzati fondi della Diocesi provenienti dai contributi 8xmille destinati alla carità.

Monsignor Mario Toso: “un segno di speranza per il futuro in un contesto generale di disagio abitativo”

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“Oggi raggiungiamo un’ulteriore tappa nel difficile cammino di ripresa e ripartenza dopo le disastrose alluvioni che si sono verificate nel nostro territorio a partire dal mese di maggio 2023 – ha detto l’amministratore apostolico Mario -. E lo facciamo inaugurando questi appartamenti collocati nel complesso di San Domenico, in via Manzoni. La Chiesa di Faenza-Modigliana, tramite la Caritas diocesana, si è mossa immediatamente dopo il disastro che ha colpito il nostro territorio. Ha costituito un’equipe di lavoro per il recupero di unità abitative e per mettere a disposizione immobili per l’accoglienza di persone e famiglie alluvionate. Anche grazie alla collaborazione della Caritas Italiana e delle Caritas di tante Diocesi italiane, di banche, imprese, associazioni è stato possibile affrontare una situazione che è apparsa subito per quello che era: una catastrofe sotto tutti i punti di vista: da quello umano a quello economico, da quello sociale a quello psicologico. I tanti interventi hanno rappresentato una vera e propria testimonianza di una comunità ecclesiale che mette in atto il cammino sinodale sul piano della carità e della solidarietà”.

“Con l’inaugurazione di questi tre appartamenti – ha proseguito – completiamo un lavoro di ristrutturazione che era iniziato da tempo e che rappresenta un segno di speranza per il futuro in un contesto generale di disagio abitativo. Questo importante intervento è stato reso possibile grazie al generoso contributo de La Bcc ravennate forlivese e imolese e di Banco Bpm che ha consentito di eseguire i lavori alle unità abitative permettendo di mettere a disposizione. Rivolgo, quindi, un sentito ringraziamento agli amministratori e ai dirigenti de LA BCC ravennate forlivese e imolese e di Banco BPM per quanto fatto. Grazie anche quanti, a vario titolo, hanno concorso ad affrontare questa grave emergenza”.

“Risposta alle esigenze del territorio”

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“A fronte dell’emergenza del 2023 e 2024 – ha detto Carlo Dalmonte -, abbiamo dato una pronta e concreta risposta da banca cooperativa di comunità. Ci siamo attivati erogando un contributo per l’inaugurazione delle tre unità abitative site in via Manzoni, all’interno del complesso di San Domenico. Abbiamo voluto rispondere alle esigenze del territorio romagnolo, dove abbiamo concentrata la grande maggioranza della nostra attività, particolarmente segnato da una crisi imprevedibile. Per noi l’attenzione alle persone è importante, per non dimenticare, per continuare a lavorare insieme perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e la coesione sociale, soprattutto nei momenti più cupi”.

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Adelmo Lelli, responsabile Direzione Emilia Adriatica di Banco Bpm, aggiunge: “In occasione dell’alluvione che nel 2023 colpì l’Emilia-Romagna, Banco BPM aveva promosso la raccolta fondi #SOStegnostraordinario a fianco della Caritas Italiana raccogliendo quasi un milione e trecentomila euro, di cui centomila euro donati direttamente da Banco BPM, Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero e dalle altre fondazioni locali del gruppo bancario. Questa cifra ha permesso negli anni di avviare una serie di interventi nei territori colpiti di cui, come banca del territorio, siamo molto orgogliosi: oggi siamo a Faenza per aggiungere un nuovo tassello e offrire un aiuto concreto alle famiglie vittime di un’emergenza abitativa difficilissima.”

La Caritas: “Una risposta concreta”

Il completamento dei lavori nel complesso di San Domenico offre alla Caritas Diocesana l’occasione per sottolineare il valore della solidarietà e riflettere sulla crisi abitativa nel territorio. “Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine a chi ha reso possibile questo intervento – spiega don Casadio -. Il disagio abitativo è un problema cronico che l’alluvione del 2023 ha ulteriormente e drammaticamente aggravato, rendendo estremamente difficile per molte persone reperire alloggi dignitosi. Questi appartamenti rappresentano una risposta concreta, ma ricordano a tutti noi quanto sia urgente continuare a investire in politiche e progetti che mettano la casa al centro della dignità umana”.