Si è recentemente concluso il ciclo di mobilità internazionale per il personale dei servizi sociali dell’Unione della Romagna Faentina, svolto nell’ambito dell’Accreditamento Erasmus+ per l’Educazione degli Adulti gestito dal consorzio SERN – Sweden Emilia-Romagna Network.

Hanno partecipato undici assistenti sociali

Nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, undici assistenti sociali dell’Area Servizi alla Comunità hanno preso parte ad attività di job shadowing, l’osservazione e l’affiancamento sul campo di colleghi e professionisti del settore, in diversi contesti europei, per confrontarsi su metodologie di intervento, modelli organizzativi e nuove risposte nell’ambito del welfare.

L’obiettivo, in linea con la strategia di formazione continua del consorzio, è consentire al personale dedicato alla progettazione e alla gestione dei servizi di acquisire nuove competenze, confrontandosi con colleghi dello stesso settore in ambito europeo.

«Abbiamo colto questa opportunità – spiega Antonella Caranese, dirigente dell’Area Servizi alla Comunità dell’Unione Faentina – perché permette un importante aggiornamento professionale alle nostre assistenti sociali. Le partecipanti potranno poi condividere con le colleghe le nuove tecniche, lo scambio di idee e i metodi di lavoro appresi, favorendo così una riflessione sull’efficacia del nostro modello organizzativo».

Cinque esperienze sul campo

Il programma formativo ha visto lo svolgimento di cinque esperienze sul campo. La prima tappa ha condotto le operatrici a Norrköping, in Svezia, per approfondire la gestione dei servizi dedicati ai minori in situazioni di vulnerabilità familiare, con un focus sugli affidi e sulle strutture di sostegno alla genitorialità. Successivamente, la delegazione ha fatto visita alla città di Zadar, in Croazia, analizzando l’impianto del welfare locale rivolto alle persone anziane e con disabilità, con particolare riguardo alle modalità di presa in carico. A maggio, l’esperienza a Coimbra, in Portogallo, si è concentrata sui servizi dell’Associação de Paralisia Cerebral, dedicati all’autonomia abitativa, alla vita indipendente e all’inclusione sociale.

Il percorso si è poi completato nel mese di giugno con due ulteriori contesti di studio in Svezia. A Trollhättan l’attenzione si è focalizzata sul sistema di tutela e prevenzione per famiglie e minori, basato sul lavoro di rete integrato tra le diverse istituzioni locali. Infine, a Linköping, il confronto si è sviluppato sui temi del welfare di comunità, dell’abitare e delle politiche per la terza età, con la visita a strutture di co-housing progettate per favorire forme di solidarietà e supporto reciproco tra differenti generazioni.

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Le parole dell’assessore al welfare Davide Agresti

Investire nella formazione delle assistenti sociali e del personale dei Servizi alla Comunità – dice l’assessore con delega al welfare Davide Agrestisignifica investire nella qualità dei servizi che offriamo ai cittadini. Il confronto diretto con esperienze europee rappresenta un’opportunità preziosa per acquisire nuove competenze, conoscere modelli organizzativi innovativi e rafforzare una cultura del welfare sempre più attenta ai bisogni delle persone e delle comunità. Grazie al programma Erasmus+ e alla rete SERN, il personale dell’Unione della Romagna Faentina ha potuto vivere esperienze di grande valore professionale che, attraverso la condivisione con i colleghi, confidiamo producano effetti positivi sull’intera organizzazione”.

Gli elementi e gli strumenti conoscitivi raccolti nel corso delle esperienze saranno ora oggetto di studio e di integrazione nella programmazione e nell’attività dei servizi sociali dell’Unione della Romagna Faentina per migliorare le prestazioni e la risposta ai bisogni dei cittadini sul territorio.

L’iniziativa rientra nelle attività promosse dall’Ufficio Progettazione europea all’interno della Rete Sern, di cui il Comune di Faenza fa parte insieme ad altri enti locali e aziende pubbliche di servizi alla persona.