Il Seminario vescovile di Faenza ospita la Biblioteca Cicognani. Quest’ultima mette a disposizione numerose aule studio, frequentate ogni giorno soprattutto da studenti universitari, offrendo a tanti giovani uno spazio accogliente e adatto allo studio. Tra i volontari che, con il proprio servizio, contribuiscono a rendere fruibile questo spazio c’è Floriana Dapporto. Ex insegnante dell’Istituto agrario del Persolino-Strocchi di Faenza, oramai in pensione, svolge oggi attività parrocchiali, in particolare a Sant’Agostino e Santa Margherita. Ha cominciato questo servizio grazie a Don Marco che le ha chiesto se poteva fare questa attività per un turno alla settimana. “E’ bello accogliere i giovani in portineria e augurargli un buon studio, e loro comunque sono sempre molto educati”.

Intervista a Floriana Dapporto

  • floriana dapporto verticale

Cosa l’ha spinta a intraprendere questa attività?

Sono sempre stata nel mondo della scuola, ho sempre insegnato. Quindi è stato un po’ per continuare anche a stare in mezzo alle persone che studiano, perché secondo me è molto importante poter continuare gli studi anche dopo le superiori, infatti qui abbiamo in maggioranza degli studenti universitari. Ma a volte vengono qui anche degli adulti per leggere, o insegnanti che nelle ore libere vengono qui per studiare, soprattutto delle scuole vicine. E’ uno spazio che dà la possibilità di poter leggere, studiare in tranquillità e fare cose che magari a casa non è possibile fare.

In che modo crede che il suo servizio possa influenzare positivamente i ragazzi che frequentano lo spazio?

Con il fatto di poterli accogliere, di conoscere la loro storia, poiché a volte sono anche i primi a raccontare qualcosa di loro. Anche solo ascoltandoli, o augurargli un in bocca al lupo per gli esami.

Di cosa si occupa nel dettaglio in questo servizio?

Mi occupo di controllare i check-in e check-out degli ingressi, e di dare informazioni soprattutto ai nuovi arrivati. Poi per chi come me ha il turno al mattino, ci si occupa anche di fare da “filtro” per chi deve andare in curia, perché al mattino gli uffici sono aperti e quindi dobbiamo anche verificare le prenotazioni e annunciarle al piano superiore.

Perché i ragazzi dovrebbero scegliere di venire da voi?

I ragazzi qui sono contenti perché possono trovare un ambiente aperto dalle 9 alle 22, con la possibilità di consumare nell’area ristoro, da non dimenticare anche la zona all’aperto che piace molto, capita di vederli studiare anche lì. Poi secondo me questo è un luogo che ispira armonia perché siamo comunque in seminario, un luogo davvero accogliente.

Secondo lei questa attività è importante?

Si certamente, principalmente perché aiuta tantissimo la concentrazione, il tutto viene svolto in un luogo silenzioso, raccolto, luminoso, che secondo me può facilitare lo studio, e all’aperto o nei corridoi i ragazzi hanno la possibilità di ripetere ad alta voce, ascoltandosi, senza la preoccupazione di dover disturbare gli altri coetanei.

Qual è la parte della attività che le piace di più?

Capita di trovare ragazzi che raccontano più cose di sé, delle loro paure verso certi esami oppure degli argomenti che studiano. E’ interessante perché si può dialogare un attimo con loro e i ragazzi hanno bisogno di essere sostenuti e di avere delle rassicurazioni, per continuare a credere nello studio e trovare il percorso adeguato per la loro futura attività lavorativa. Ed è bello vedere qui anche vedere le persone che entrano che non conoscono questo posto e rimangono colpiti dall’ambiente che trovano, e vedere come si trovano bene, e quindi dà anche soddisfazione.

C’è qualcosa in particolare che l’ha colpita durante il servizio?

Una cosa che a volte mi fa molto riflettere è ascoltare i ragazzi che abbinano allo studio le attività lavorative. Mi fa molto pensare, perché per loro è faticoso, studiare e contemporaneamente fare turni di lavoro, ad esempio come camerieri, insomma non è semplice. D’altra parte sono obbligati perché per poter studiare hanno necessità anche di avere qualche entrata a livello economico.

Elisa