Dal prossimo autunno il giornale “La Voce” entrerà nella compagine del Corriere Cesenate, ampliando il progetto interdiocesano nato nel 2021. L’iniziativa porterà alla creazione di una nuova edizione ferrarese, rafforzando la collaborazione tra territori e redazioni. L’arcivescovo di Ferrara Giancarlo Perego intende presentare il giornale rinnovato durante la visita pastorale prevista dopo l’estate.
L’intenzione dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio Giancarlo Perego
Dal prossimo autunno è in programma l’ingresso nella compagine del Corriere Cesenate del giornale “La Voce” dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, fondato nell’anno mariano 1954.
Nato nel 2021 per volontà delle diocesi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana e Ravenna-Cervia che hanno deciso di unire le proprie voci con le rispettive redazioni rimaste a presidiare ciascuna il proprio territorio, il giornale interdiocesano allarga l’orizzonte. Oltre la Romagna, le Valli di Comacchio, Ferrara e il Polesine, territori ricchi di storia e tradizioni. In arrivo c’è una quarta edizione ferrarese che sarà curata dal giornalista Andrea Musacci, con il coordinamento editoriale di don Massimo Manservigi. L’intenzione dell’arcivescovo di Ferrara- Comacchio Giancarlo Perego è di iniziare la visita pastorale in calendario dopo l’estate presentando a tutti il giornale rinnovato.
Esperienza romagnola
L’esperienza avviata in Romagna nel 2021 si conferma un laboratorio di giornalismo e di idee che suscita interesse e attrae. Come avviene per le altre tre edizioni, anche quella di Ferrara verrà realizzata con un minimo di 16 pagine locali e otto comuni. Tutte vengono ideate, conferma il direttore Francesco Zanotti, con uno sguardo attento alla diocesi, alla regione, alla Chiesa universale, all’Italia e al mondo. “Come è da sempre nel dna dei settimanali cattolici. Abbiamo sperimentato in questi anni – spiega Zanotti – che lavorare insieme è più bello e consolante, specie in periodi di crisi per la carta stampata come quelli che stiamo vivendo. È una compagnia, come quella della Chiesa nella quale ci sentiamo pienamente inseriti, che arricchisce il nostro lavoro e noi per primi. Con Ferrara lo sarà ancora di più”.
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