Notte di intenso lavoro a Brisighella, dove un vasto incendio ha colpito l’ex discoteca Il Gufo, storico locale da tempo inutilizzato e noto negli ultimi anni anche con il nome di Burrocacao. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza ancora in corso nella mattinata di oggi, 2 maggio

L’intervento dei soccorsi nella notte

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Foto di Samuele Marchi

Secondo le prime informazioni, le fiamme sarebbero divampate attorno alle 23.30 all’interno del complesso. Sul posto sono intervenute tempestivamente diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per circoscrivere il rogo ed evitare ulteriori propagazioni. Presenti anche i Carabinieri e i volontari della Protezione civile, intervenuti per supportare le operazioni e garantire la sicurezza dell’area circostante. Alle 8 di questa mattina il fumo risultava ancora visibile e le operazioni proseguiranno con ogni probabilità per l’intera giornata. Al momento non si registrano feriti né persone coinvolte. Durante la notte, tuttavia, il vento ha rappresentato un elemento di particolare criticità, alimentando il rischio che le fiamme potessero estendersi oltre il perimetro della struttura abbandonata. Restano da accertare le cause che hanno originato l’incendio. Saranno i rilievi tecnici delle autorità competenti a chiarire l’accaduto.

La storia dell’ex discoteca Il Gufo

Inaugurata nel 1987, l’ex discoteca Il Gufo ha rappresentato per anni uno dei punti di riferimento della vita notturna della Romagna, richiamando migliaia di giovani soprattutto tra gli anni Novanta e i primi Duemila. Successivamente conosciuta anche come Hyppopotami prima e Burrocacao poi, la struttura era divenuta un locale molto noto nel panorama del divertimento del territorio, prima del progressivo declino e della chiusura definitiva avvenuta nel 2014. Dopo la cessazione dell’attività, l’immobile è andato incontro a un lungo periodo di abbandono, segnato da incuria, allagamenti e ripetuti tentativi di vendita attraverso aste giudiziarie rimaste senza esito. Il complesso comprendeva la discoteca, un’area commerciale con ristorante, l’appartamento del custode e parcheggi, per una superficie complessiva superiore ai 4 mila metri quadrati. Negli anni il valore dell’area si era progressivamente ridotto, simbolo di una struttura che, da luogo di ritrovo e socialità, era diventata una presenza silenziosa e degradata.