La diocesi di Faenza-Modigliana si prepara a celebrare la Solennità della Beata Vergine delle Grazie, Patrona della città e della Diocesi, con un programma che unisce momenti liturgici, preghiera comunitaria e iniziative collaterali, coinvolgendo parrocchie, associazioni e fedeli. E’ stato presentato questa mattina il programma delle celebrazioni, coordinate in collaborazione con l’Arciconfraternita della Beata Vergine delle Grazie.

Giornate di preparazione

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Da sinistra: don Francesco Cavina, rettore dell’Arciconfraternita, monsignor Mario Toso, il sindaco Massimo Isola e Francesco Carugati, direttore di Ascom Faenza

Le celebrazioni prenderanno il via domenica 3 maggio con la Giornata di preghiera per la pace in Cattedrale. Alle 17.15 è previsto il Rosario all’altare della Madonna delle Grazie, seguito alle 18 dalla Messa di apertura presieduta dal vescovo emerito monsignor Claudio Stagni, con il ricordo di padre Giuliano Gorini a dieci anni dalla scomparsa. La giornata si concluderà alle 20.30 con un momento di preghiera per la pace rivolto in particolare ai giovani e alle comunità di migranti.

Seguiranno dal 4 al 7 maggio, le giornate di preparazione nelle comunità diocesane e vicariati con appuntamento fisso in Cattedrale alle 18.30 per il Rosario, seguito dalla messa alle 19.

Lunedì 4 sarà dedicato ai bambini e ai ragazzi, con celebrazioni in Cattedrale, nella chiesa di San Michele a Brisighella (alle 20.30). Martedì 5 maggio vedrà al centro la preghiera per le famiglie, con appuntamenti all’Opera Santa Teresa (preside Mons. Stagni) e Glorie. Mercoledì 6 maggio sarà la giornata di preghiera per le vocazioni, con celebrazioni al monastero Ara Crucis e a Marzeno, mentre giovedì 7 maggio sarà dedicato ai malati, con la Messa alla clinica San Pier Damiano, a Cotignola e la tradizionale benedizione degli automezzi dalle 18 alle 19.30 nel parcheggio di piazzale Tambini.

Atto di affidamento e processione cittadina

Venerdì 8 maggio al mattino, alle 9, partirà una camminata dal passo della Peschiera fino al Monte Lavane, punto più alto del territorio diocesano, dove sarà celebrata la Messa.

In serata, alle 20.30, si terrà la solenne processione dalla chiesa di San Domenico lungo corso Mazzini fino alla Cattedrale, dove sarà compiuto l’Atto di Affidamento a Maria della città e della diocesi. A presiedere sarà monsignor Mario Toso, con la partecipazione delle parrocchie del vicariato di Faenza e dei bambini della Prima Comunione.

Il cuore della Solennità: sabato 9 maggio

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Il momento centrale dei festeggiamenti sarà sabato 9 maggio. La giornata si aprirà alle 8 con la Messa, mentre alle 10.30 si terrà la solenne Messa pontificale presieduta dal vescovo di Forlì-Bertinoro, Monsignor Livio Corazza. Durante la celebrazione, i sindaci dei dodici comuni della diocesi offriranno un cero alla Madonna delle Grazie. Al termine, sul sagrato, si terranno la benedizione della città e della diocesi e un concerto di campane.

Nel pomeriggio, alle 16, spazio alla tradizionale fiorita dei bambini e all’omaggio alla Madonna della torre, accompagnati ancora dal suono delle campane. Dalle 15 sarà attivo lo stand gastronomico curato dal Gruppo Municipale.

Alle 17 sono previsti Rosario e Vespri, seguiti alle 18 dalla Messa con offerta dei ceri da parte dei rioni cittadini, presieduta dal vescovo Mario Toso. Durante la messa verrà consegnato, come da tradizione il drappo del palio.

La giornata si concluderà alle 21 con il Concerto delle Grazie sul sagrato della Cattedrale, con la partecipazione del coro Voices of Joy e del coro dei bambini del Pavone d’Oro.

Domenica 10 maggio: attenzione agli anziani e memoria dei defunti

Domenica 10 maggio le celebrazioni proseguiranno con le Messe del mattino tra le 8 e le 12. Alle 10.30 sarà celebrata la Messa per gli anziani e i malati, con l’amministrazione del sacramento dell’Unzione degli Infermi, presieduta dall’Amministratore apostolico Mario Toso. Nel pomeriggio, alle 17, si terranno Rosario e Vespri, mentre alle 18 sarà celebrata la Messa in suffragio dei confratelli e delle consorelle defunti dell’Arciconfraternita, presieduta da don Francesco Cavina, rettore dell’Arciconfraternita.

Monsignor Mario Toso: “Sempre più chiamati a pregare la Beata Vergine”

“Offriamo anzitutto al suo Cuore di Madre della Chiesa la recente elezione di sua Eccellenza Mons. Michele Morandi a nuovo vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana – sottolinea il Vescovo Amministratore Apostolico, Mons. Mario Toso -, e anche la sua consacrazione episcopale, che avverrà il 12 luglio prossimo nella cattedrale di Faenza, per l’imposizione delle mani del sottoscritto, accompagnato sia dal vescovo emerito sua Eccellenza Mons. Claudio Stagni sia dal precedente vescovo emerito di questa stessa Diocesi sua Eccellenza Mons. Italo Castellani. La festa della Patrona – prosegue – si è gradualmente strutturata a partire dai momenti in cui la Città di Faenza godette dell’alta ed efficace protezione di Maria in occasione di terremoti e di altre calamità. Ultimamente l’abbiamo pregata per le drammatiche alluvioni, per la pace, a motivo di guerre immani ed insensate, che hanno nefaste conseguenze anche sull’Europa, sui più poveri. Ma saremo sempre più chiamati a pregarla, finché non saranno posti seri rimedi anche ad altri mali, altrettanto distruttivi della nostra umanità e dell’ethos della nostra comunità civile e politica: la corruzione, l’illegalità, il malaffare, la droga, la tecnocrazia, l’indifferenza reciproca, la solitudine: mali tutti che umiliano la dignità delle persone e dei giovani, non poche volte dimenticati ai margini della società o strumentalizzati. Poniamo quest’anno, sotto la protezione della Beata Vergine delle Grazie, il confronto fra le varie parti politiche in vista delle prossime elezioni amministrative, affinché prevalga l’attenzione e il servizio al bene di tutti sugli interessi particolari”.

L’intenzione speciale per la Chiesa tra Papa Leone e il nuovo vescovo Michele

«Il famoso grido “Faenza tremerà ma non cadrà” è ancora attuale, non cadrà – spiega don Francesco Cavina, rettore dell’Arciconfraternita della Beata Vergine delle Grazie –perché il Signore e la Madonna sono in mezzo a noi. Un invito a non perdere speranza e fede perchè Gesù e Maria ci aiutano anche nelle difficoltà».

«Ogni anno affidiamo alla Madonna delle Grazie le intenzioni delle nostre comunità, con un’intenzione comune – precisa don Cavina – . Se resta imprescindibile la preghiera per la pace, sentiamo forte all’esigenza di pregare per la Chiesa. In particolare – prosegue don Cavina – viviamo la seconda festa della Madonna delle Grazie dopo l’elezione di Papa Leone: per tutti noi un invito a sostenere con la preghiera il suo ministero, affinché possa guidare il popolo di Dio con sapienza e fedeltà al Vangelo. La nostra diocesi – aggiunge –sta vivendo un passaggio importante con l’avvicendamento del vescovo: dal vescovo Mario Toso, attualmente amministratore apostolico, al nuovo vescovo Michele. Anche per lui si leva la preghiera della comunità, perché possa essere sostenuto nel suo servizio pastorale e accompagnare la diocesi in un cammino di comunione e crescita spirituale. La festa diventa così un’occasione preziosa – conclude – per chiedere alla Beata Vergine delle Grazie il dono dell’unità, affinché la nostra Chiesa diocesana continui a crescere nella fede, nella speranza e nella carità».

La festa patronale diventa anche l’occasione per festeggiare il 40° anniversario della visita a Faenza di Giovanni Paolo II, i 40 anni dalla nascita della Diocesi di Faenza- Modigliana (prima erano distinte) e 30 anni dalla morte di monsignor Tarcisio Bertozzi.

Presente anche il sindaco di Faenza, Massimo Isola. “E’ un momento di costruzione della comunità nel quale la città si rivede, in cui ci si sente parte di un destino, di una storia. E’ importante – ha detto – vivere questa occasione per una grande riflessione e preghiera per la pace a cui dedichiamo troppo poco tempo, un segnale della Diocesi che dobbiamo saper cogliere”.

Eventi collaterali e visite guidate

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Rita Fiorentini con la torta delle Grazie

Come da tradizione, al programma liturgico si alterneranno iniziative e appuntamenti conviviali coordinati dall’Arciconfraternita della Beata Vergine delle Grazie. Torna anche quest’anno la torta delle Grazie, in collaborazione con Ascom Faenza e i pasticceri della città.

“Rita Fiorentini messo in piedi tanti anni fa la ricetta – spiega Francesco Carugati, direttore di Ascom Faenza – che viene richiesta anche durante l’anno. Difendiamo l’ artigianalità di un prodotto fatto con sacrificio competenza e attenzione dei nostri artigiani”.

Durante il fine settimana, nei pomeriggi di sabato 9 e domenica 10, dalle 15 alle 18, sarà possibile visitare l’Oratorio di San Pietro in Vincoli in piazza XI Febbraio grazie alle visite guidate organizzate dalla Pro Loco di Faenza.