A 25 anni dalla sua scomparsa (3 maggio 2001) la città ricorda il professor Anselmo Cassani, figura importante per Faenza negli anni ’70, sia per il ruolo politico svolto all’interno del Consiglio Comunale, sia per gli studi e le iniziative editoriali che ha portato avanti.

Chi era Anselmo Cassani

Ricercatore e docente di Storia della Filosofia moderna e di Storia della Filosofia moderna e contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna, per due anni ha insegnato anche Storia della filosofia contemporanea presso l’Università di Ferrara.

I suoi interessi furono rivolti principalmente all’antropologia filosofica, ai rapporti fra filosofia e politica, alla storia delle idee sociali e giuridiche, con particolare riguardo al mondo anglosassone, all’età vittoriana e alla tradizione del socialismo laburista.

Le sue ricerche sono state sempre condotte mediante un approccio spiccatamente interdisciplinare, sulla scia della lezione di Arthur Lovejoy (1873-1962), autore che studiò a lungo.

Studioso seguito e amato da tante generazioni di giovani studenti, è ricordato come un esempio ineguagliabile per la cura delle sue indicazioni metodologiche e bibliografiche nonché per l’ampiezza delle sue conoscenze e la vastità della sua cultura.

Le sue pubblicazioni

Tra le pubblicazioni di maggior rilievo si ricordano: Società primitiva e diritto antico. Scritti di Henry Sumner Maine (traduzione, introduzione e note di Anselmo Cassani, Faenza editrice, 1986; collana Parerga), Idee in contesto. Ricerche di storia della cultura (Mucchi, 1990), Civiltà e popoli del Mediterraneo. Immagini e pregiudizi (Clueb 1999; cura con D. Felice).

Studi importanti ha dedicato anche a John Stuart Mill (1806-1873) nonché alla storia del marxismo e del socialismo britannico (con specifica attenzione a figure come quella di Richard Henry Tawney [1880-1962]) e più in generale alla New Left (particolare interesse nutriva per uno studioso come Raymond Williams [1921-1988]).

Sono usciti postumi Diritto, antropologia e storia. Studi su Henry Sumner Maine, prefazione di V. Ferrari (Clueb, 2002) e Intellettuali e socialismo nella cultura britannica del XX secolo (a cura di. D. Felice, premessa di A. Santucci, prefazione di G. Marramao, Clueb, 2003). “Il metodo di lavoro di Cassani – nota Marramao – rappresenta un felice esempio di sintesi fra la filosofia sociale e la storia delle idee” (p. XXI).

L’interesse verso la storia del territorio

Accanto alla ricerca filosofica si è occupato anche di storia del territorio: numerosi sono gli scritti apparsi su svariati periodici locali e poi raccolti, dopo la sua morte, dalla moglie Anna Rosa Gentilini (1951-2010), a lungo direttrice della Biblioteca Manfrediana, nel volume: Studi faentini. Vita culturale e intellettuali a Faenza tra il ‘500 e il ‘900 (prefazione di A. Montevecchi, Stefano Casanova editore, 2006).

Alessandro Montevecchi, ricostruendo il lavoro di ricerca che ha animato Anselmo Cassani, afferma: “ne sono aspetti essenziali l’estrema serietà filologica e l’assenza di retorica, l’uso dell’analisi filosofica in funzione della storia delle idee (politiche, economiche, giuridiche etc.) la volontà di impegno politico e culturale verso la sua città, considerata come un oggetto da amare sì, ma anche da studiare e discutere senza troppe indulgenze” (Studi faentini, prefazione, p. IX).