Dal 11 al 13 settembre Faenza torna ad accendere i riflettori su Urban Fair, il festival il cui nome è acronimo di Festival, Arte, Immagine e Rumore, inteso come la voce positiva, proattiva e creativa delle nuove generazioni.

Un festival giunto alla quarta edizione e in costante crescita

Giunto alla quarta edizione, il festival segna un importante traguardo: forte dei risultati e dell’ampia partecipazione degli anni passati, il progetto promosso dall’Unione della Romagna Faentina e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna è stato ufficialmente rinnovato per un ulteriore biennio.

Si tratta di un segnale chiaro della solidità di un percorso che punta a costruire un canale di dialogo concreto tra giovani e istituzioni attraverso i linguaggi multiculturali, della musica e dello sport.

La crescita del progetto si riflette in primis nella sua struttura organizzativa, il cui team di lavoro conta ora oltre 30 giovani under 25, affiancati dal Servizio Politiche Giovanili del Comune. La cabina di regia vede oggi 7 referenti coordinare altrettante aree tematiche integrate: musica, sport, stand e allestimento, food e beverage, sponsor e talks, eventi urban e comunicazione.

A loro si aggiungerà un gruppo di decine di giovani volontari che supporterà l’operatività di ogni singola giornata. L’intera manifestazione si concentrerà in un’unica location, il Complesso degli ex Salesiani, pronto a trasformarsi per tre giorni nel cuore pulsante dell’espressione giovanile romagnola.

Il programma di quest’anno

Venerdì 11 settembre – Innovazione e musica elettronica

Il festival prende il via alle ore 16 con il torneo di basket uno contro uno organizzato in collaborazione con Raggisolaris. Spazio poi ai momenti di approfondimento con il talk realizzato insieme ai partner Bcc e NPC Space Mind. Tra le novità più scenografiche dell’edizione spicca la presenza di Cooking Taxi, un vero e proprio studio di registrazione itinerante montato all’interno di un’auto, dove i giovani talenti musicali locali potranno creare e produrre brani dal vivo insieme a produttori professionisti.

Dalle prime ore della sera la scena passa alla musica elettronica, con ben sei Dj locali che si alterneranno in consolle spaziando dalla House alla Hard Techno fino alla Drum and Bass, tra cui nomi in forte ascesa del panorama clubbing come Kefren e Mikaela. Per le prime due serate, inoltre, la collaborazione con l’Agenzia Viaggi Erbacci porterà nell’area il Green-go Bus, trasformato dai Flower Brothers in una seconda saletta musicale alternativa a lato del palco.

Sabato 12 settembre – Sport, freestyle e la scena hip-hop nazionale

La giornata di sabato si apre alle 14.30 all’insegna dello sport con il torneo di basket tre contro tre, organizzato in collaborazione con Raggisolaris, e il torneo di calcetto con la collaborazione di Faventia Calcio. Alle 18 sul palco saliranno Tommaso Marino e Bruno Cerella, ex campioni di basket e noti creatori di contenuti, fondatori dell’associazione Slamdunk impegnata nella creazione di campetti nelle aree in via di sviluppo, in un appuntamento promosso in collaborazione con l’associazione Mani Tese.

Dalle 19.30 la musica prende il sopravvento con l’esibizione di otto giovani artisti emergenti locali, che faranno da apripista al contest di freestyle hip-hop: un momento di alto livello tecnico che quest’anno vedrà sfidarsi otto teste di serie tra i migliori freestyler d’Italia, tra cui Grizzly, considerato tra i più forti MC del panorama nazionale.

Dopo le performance dei giovani rapper romani Sko e Barone e un set di introduzione, la serata toccherà il suo culmine con i tre ospiti principali: YD Frost, Promessa e Icy Sub Zero, nomi di riferimento della scena rap e urban italiana, pronti a esibirsi prima del Dj set di chiusura.

Domenica 13 settembre – Run Club, Urban Expo e il gran finale pop

Domenica si parte alle 9.30 con la Run Club, corsa organizzata in collaborazione con Biotex e il gruppo 458 con partenza e arrivo ai Salesiani attraversando il centro storico. Il pomeriggio sarà un concentrato di eventi ed esperienze: oltre al nuovo torneo di calcio uno contro uno all’interno di una speciale gabbia approvata e allestita per l’occasione, prenderà vita il macro-evento Urban Expo.

Al suo interno troverà spazio l’Urban Market, un pop-up store che quest’anno cresce fino a ospitare ben 24 stand di marchi emergenti e giovani creativi locali. L’area espositiva si arricchisce della mostra visiva curata dall’associazione Aula 21, che esporrà direttamente durante le giornate gli scatti fotografici realizzati dal vivo nel corso del festival.

A questa si uniscono le collaborazioni con l’associazione Compagnia del Grifone, per il torneo del gioco da tavolo Wingspan, con l’associazione Frogstock, per l’area gaming con postazioni PlayStation, e uno spazio basket interattivo con premi firmati Urban Fair. Spazio anche all’approfondimento con il talk che vedrà ospite Isabo, tra i più seguiti creatori e divulgatori musicali del web.

A seguire, la danza sarà protagonista con il contest di breakdance in modalità Bonnie e Clyde, una sfida di coppia uomo-donna curata da un’affermata scuola di ballo ravennate. Dalle 18.30 la musica dal vivo torna protagonista grazie alla collaborazione con Artistation, che porterà sul palco cinque tra i migliori cantanti e band indie e pop locali, seguiti dalle esibizioni dei vincitori del contest scolastico Timeless.

Dopo un set di introduzione, il gran finale vedrà salire sul palco due tra gli artisti più amati della giovane scena pop a livello nazionale: Cioffi e Nashley. La chiusura definitiva della quarta edizione dell’Urban Fair sarà affidata al Dj set di Battart, riconfermato a grande richiesta dopo il successo dell’anno scorso.

Sul fronte gastronomico, la novità dell’anno è il punto bar gestito direttamente dall’associazione Fare Spazio, creata dai giovani organizzatori del festival. L’offerta gastronomica sarà garantita da Mens Sana e dallo stand culinario dell’associazione Mani Tese, affiancati dalle dolci proposte di Magic Gel e dal banchetto delle caramelle, con il supporto della rete di sponsor e partner locali che continuano a credere nel progetto.

Le dichiarazioni dell’assessore Agresti

«Urban Fair –spiega l’assessore con delega alle politiche giovanili Davide Agresti- vuole essere molto più di un festival. È un progetto nato non per i giovani, ma con i giovani, con i quali nel tempo si è costruita l’iniziativa mattone dopo mattone. Proprio ai giovani abbiamo voluto lasciare carta bianca, facendone decidere i contenuti, le modalità e i dettagli organizzativi dell’evento, convinti di un principio semplice: se ai giovani diamo fiducia, sono in grado di stupirci.

La tre giorni ai Salesiani è quindi solo la punta dell’iceberg di un percorso partecipato molto più articolato, che dura tutto un anno solare e che confida nel programmare le politiche giovanili delle città assieme ai diretti interessati e principali fruitori, le ragazze e i ragazzi, dando loro in mano le chiavi per organizzare eventi e progettualità che meglio si adattano alle loro esigenze e ai loro modi di vivere».

«Urban Fair per noi vuole essere, sempre di più, il grande evento annuale che festeggia i giovani e il loro bisogno di avere spazi e momenti su misura. Come loro coetanei, siamo felici e orgogliosi di poter creare tutto questo per la nostra città», spiegano i giovani organizzatori. «Il nostro festival si muove su due obiettivi fondamentali. Da un lato c’è la volontà di offrire a tantissimi ragazzi l’opportunità di mettere le mani in pasta, fare esperienza concreta attraverso il volontariato e mettersi in gioco per costruire qualcosa di bello per gli altri. Dall’altro c’è il desiderio di regalare a Faenza un evento grandioso, completamente gratuito, capace di portare sul territorio artisti di rilievo nazionale che mai ci si aspetterebbe di vedere in una città di provincia. Ma soprattutto, Urban Fair è la cassa di risonanza per le realtà giovanili locali: dalle associazioni agli atleti, dagli arbitri ai dj, dai cantanti ai volontari. È il loro spazio per dimostrare quanto valgono».

Come raggiungere il festival

Per agevolare gli spostamenti dei ragazzi e consentire un rientro comodo dopo la chiusura degli spettacoli, l’organizzazione ha predisposto un piano specifico per la mobilità durante tutte e tre le giornate del festival.

Per i tragitti di andata, i giovani provenienti dai vari comuni del territorio potranno usufruire gratuitamente dei bus di linea ordinari gestiti dalla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme con partenza dalle fermate di Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Brisighella, mentre gli utenti in arrivo da Solarolo potranno raggiungere il punto di imbarco di Castel Bolognese.

La gratuità è riservata esclusivamente ai servizi su gomma della cooperativa e non si applica al trasporto ferroviario. Per quanto riguarda i rientri notturni con partenza da via Lapi a Faenza, sono state programmate due corse dedicate per ogni serata. Nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 settembre, il primo itinerario partirà alle ore 1.00 e toccherà Castel Bolognese lungo la via Emilia, l’autostazione di Riolo Terme e la biblioteca di Casola Valsenio; la seconda corsa, prevista per le ore 2.30, seguirà invece il percorso verso la stazione ferroviaria di Brisighella, per poi proseguire verso l’autostazione di Riolo Terme e terminare alla biblioteca di Casola.

Nella giornata conclusiva di domenica 13 settembre, le partenze saranno anticipate: il primo tragitto, diretto a Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio, muoverà alle ore 23.00, mentre il secondo giro verso Brisighella, Riolo Terme e Casola partirà alle ore 00.30.