Un percorso di formazione rivolto non solo a chi svolge un servizio nelle comunità, ma anche a chi desidera approfondire la propria fede attraverso lo studio, conciliando gli impegni della vita quotidiana con la formazione teologica.

Un percorso di quattro anni per approfondire la fede

Prima campanella martedì 15 settembre anche per la Scuola di formazione teologica San Pier Damiani con un nuovo anno di corsi rivolto non solo a chi svolge un servizio nelle comunità, ma a chi desidera approfondire la propria fede. Un percorso pensato per coniugare lo studio della teologia con i tempi e le esigenze della vita ordinaria. La Scuola propone un ciclo istituzionale di quattro anni, articolato in un primo anno di formazione di base e in un successivo ciclo triennale di approfondimento. Il primo anno costituisce l’introduzione alle principali discipline teologiche. Tra gli insegnamenti, l’Introduzione generale alla Sacra Scrittura, alla Teologia e al mistero di Cristo e alla Liturgia, la Teologia morale fondamentale, l’Ecclesiologia, la Teologia spirituale. Chi ha già frequentato il corso base può invece proseguire nel ciclo triennale. L’anno scolastico 2026-2027 corrisponde all’Anno B, con sei insegnamenti che permettono di ampliare e approfondire le conoscenze acquisite.

Sei insegnamenti per l’Anno B

Il programma prevede Storia della Chiesa affidata al prof. Marco Mazzotti; Catechetica e principi di pedagogia cristiana, con don Massimo Geminiani e don Mattia Gallegati; Pentateuco e libri storici, con don Pier Paolo Nava; Linee di patrologia, con don Ugo Facchini; Vangeli sinottici e Atti degli apostoli, con don Luca Ravaglia; Teologia morale della comunicazione, con don Tiziano Zoli. La proposta è aperta a tutti. È possibile iscriversi a un singolo insegnamento oppure scegliere l’intera annualità. L’invito è rivolto in modo particolare agli adulti impegnati, ai catechisti, agli insegnanti di religione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ai ministri straordinari della Comunione, ai ministri istituiti e a quanti stanno percorrendo il cammino di formazione ai ministeri del lettorato, dell’accolitato e del catechista. Le lezioni si svolgono il martedì sera, dalle 20.30 alle 22 al Seminario diocesano, in viale Stradone 30. Per sostenere l’esame o ricevere l’attestato di partecipazione è richiesta la frequenza di almeno due terzi delle lezioni.

«Lo studio per amare la fede»

A spiegare il senso di questo percorso è don Marco Corradini, che tiene il corso di Introduzione alla teologia e al mistero di Cristo: «La scuola di teologia diocesana cerca di rispondere all’esigenza di formazione che un cristiano comincia a percepire dopo che ha deciso di seguire il Signore Gesù – spiega -. Oltre al senso di inadeguatezza nasce il desiderio di conoscere quanto Dio ha deciso di rivelarci. Per questo servono momenti diversi: preghiera, ascolto della Parola, vita fraterna ma anche studio e conoscenza intellettuale dei contenuti della fede per amarli e sceglierli con crescente consapevolezza. È una scuola – quindi si incontra un insegnamento rigoroso, ma che cerca di venire incontro a chi ha una vita lavorativa e familiare che spesso non lascia molto spazio ad altro. La scuola rimane una introduzione, un invito ad approfondire i temi che vengono trattati». Nel corso affidato a don Corradini si parte dal significato della parola teologia, ripercorrendone brevemente la storia e la collocazione nell’organizzazione generale del sapere moderno. Al centro del programma c’è poi la lettura e il commento dei primi due capitoli della costituzione conciliare Dei Verbum, da cui vengono affrontati alcuni dei principali concetti della teologia fondamentale: la rivelazione, l’analogia, la fede come risposta e la trasmissione della rivelazione. L’inaugurazione dell’anno accademico si aprirà con una lectio magistralis dedicata a Santa Umiltà tenuta da monsignor Maurizio Tagliaferri venerdì 2 ottobre alle 20.45 alla sala San Carlo, in piazza XI Febbraio 4.

La voce di uno studente

Tra gli studenti che hanno frequentato il primo anno c’è Alberto Dal Pane, avvocato. «Ora voglio proseguire – racconta -. Mi sarebbe piaciuto seguire i corsi universitari, ma con la mia professione sarebbe stato troppo impegnativo. Sono credente e, dietro consiglio del mio parroco, don Massimo Geminiani, ho deciso di intraprendere questo percorso». Molto positiva l’esperienza dell’anno appena concluso. «Per me è stato bellissimo. Quell’ora e mezza volava: sarei rimasto lì per ore ad ascoltare i docenti, che sono bravissimi e preparati. Il percorso è ben fatto. Lo consiglierei a tante persone, perché aiuta in tutti gli ambiti della vita». Un’occasione anche per stringere nuove amicizie. «Faccio il corso con un mio amico, poi abbiamo legato anche con altre persone, di età differenti. Si era creato un bel clima tra noi partecipanti».

Costi e iscrizioni

Per il 2026-27 il contributo previsto è di 100 euro per l’intera annualità e di 30 euro per la frequenza di un singolo corso. Il pagamento può essere effettuato con bonifico, Satispay o in contanti la sera delle lezioni. Le iscrizioni avvengono online attraverso il modulo predisposto dalla Scuola.

Barbara Fichera

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