Licia Colò ha invitato il pubblico di Sant’Alberto a non delegare ad altri la tutela dell’ambiente e a partire dalle proprie scelte quotidiane.
Dai consumi energetici alla riduzione degli sprechi, la conduttrice ha sottolineato l’importanza di comportamenti concreti e consapevoli.
Il direttore del Parco Massimiliano Costa ha evidenziato gli effetti della crisi climatica su ecosistemi, territori, suoli e disponibilità d’acqua.
Una serata all’insegna dei cambiamenti climatici
Cominciare da sè stessi. Sono state queste le parole su cui ha insistito Licia Colò a Sant’Alberto (Ravenna) lunedì 7 settembre. Alla serata, organizzata dal Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto europeo Interreg-Action e inserita nel programma del Settembre Santalbertese, la popolare conduttrice ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici. Nel suo intervento – molto partecipato – ha richiamato tutti a un senso di responsabilità che non può essere delegato: di fronte alla crisi climatica non possiamo scegliere l’indifferenza. Un invito a non voltarsi dall’altra parte e a riconoscere che la tutela dell’ambiente non riguarda soltanto le istituzioni o gli esperti, ma ciascuno di noi.


La febbre altissima del nostro pianeta
Colò, che ha raccontato con entusiasmo di aver «abbandonato i tacchi e l’abito elegante per una visita nel pomeriggio nel Parco del Delta», ha invitato il pubblico a guardare con maggiore attenzione a ciò che sta accadendo al nostro pianeta. «I cambiamenti climatici ci sono sempre stati, lo sappiamo benissimo – ha detto – li abbiamo studiati a scuola, ma oggi parliamo di una vera e propria crisi». Per spiegare la portata del fenomeno ha utilizzato un’immagine immediata: «gli esperti del Cnr hanno presentato uno studio in cui parlano di un aumento di cinque gradi negli ultimi anni, una febbre altissima per le persone. Figuratevi se un uomo passa da una normale temperatura di 36,5 a 41 gradi cosa succede. Anche per il nostro pianeta è uguale».
La responsabilità di ciascuno
Secondo Colò, che ha specificato di «non essere un tecnico o un climatologo», ciascuno deve interrogarsi sulle proprie responsabilità: «Mi guarderò allo specchio con orgoglio se avrò fatto la mia parte». Ha ricordato le parole di papa Francesco, «Il pianeta Terra è la nostra casa comune» e ha proseguito: «Non possiamo fregarcene. Possiamo essere presenti con piccole scelte quotidiane: dobbiamo imparare a ridurre i consumi, a non sprecare troppa energia, come ormai siamo abituati. Tutto è demandato all’intelligenza artificiale, torniamo a fare i conti, a ragionare con la nostra testa. La Terra è un miracolo dell’esistenza, noi non ce ne rendiamo conto».
L’uso della tecnologia
La conduttrice ha messo in guardia contro l’uso eccessivo e inconsapevole degli strumenti tecnologici: «quando intervistai Rita Levi Montalcini mi disse che “l’uomo non le sa più usare, ne diventa schiavo”». Colò ha anche ricordato come «ogni strumento elettrico che usiamo – è tutto touch screen oggi – impiega coltan ma la sua estrazione nasconde profonde ingiustizie, guerre, violenze, violazioni dei diritti umani».
I piccoli gesti possono fare la differenza
I gesti di tutti i giorni possono cambiare le cose: «penso alla frase “Aiutati che Dio ti aiuta”. Non bisogna aspettare che sia qualcun altro a intervenire. Ero con mia figlia all’estero su una bellissima spiaggia piena di plastica. Mi faceva stare male e allora abbiamo preso un sacchetto e abbiamo iniziato a raccoglierla. Dopo cinque minuti erano venuti sei bambini. Poi è arrivata anche la mamma di uno dei bimbi con un altro sacchetto. Abbiamo raccolto tre buste di immondizia, apparentemente poca cosa, ma quel gesto che abbiamo fatto è diventato un esempio capace di coinvolgere anche altre persone».
«Voglio delle leggi che ti facciano passare la voglia di avere comportamenti dannosi- ha sottolineato-. Perché distruggere un bosco non significa perdere soltanto delle piante: è un capitale naturale. È un patrimonio che noi perdiamo».
Un messaggio di speranza
L’incontro si è concluso con un messaggio di speranza affidato a un video di immagini della bellezza della Terra: «Sogno un mondo senza leggi, senza prigioni, dove non c’è violenza nei confronti degli animali», ha detto Colò. «Non accettiamo la realtà pensando “che ci posso fare?” Impegniamoci per primi. Pensiamo a voler fare tutto quello che ci è possibile per salvare il nostro pianeta».
Gli effetti della crisi climatica
Il direttore del Parco del Delta Massimiliano Costa ha evidenziato che «la crisi climatica non riguarda soltanto il caldo e le piogge sempre più intense, ma sta modificando ecosistemi, territori e disponibilità di acqua. Gli effetti dei cambiamenti climatici vanno oltre quello che sentiamo sulla nostra pelle, come la pioggia o il caldo. Tra le conseguenze la salinizzazione dei terreni, la modifica degli equilibri degli ambienti più delicati e una disponibilità d’acqua sempre più incerta».














