Un pomeriggio interamente dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’architettura contemporanea del territorio. Mercoledì 16 settembre l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Ravenna, in collaborazione con il cineclub Il Raggio Verde e con il patrocinio del Comune di Faenza, promuove un appuntamento intitolato “A Filippo Monti. Opere a Faenza”.
Un’iniziativa per approfondire la figura dell’architetto faentino Filippo Monti
L’iniziativa intende approfondire la figura di Filippo Monti (1928-2015), tra i più significativi interpreti della cultura progettuale del Novecento in Emilia-Romagna. Attivo per circa sessant’anni, dagli anni Cinquanta fino al secondo decennio del Duemila, Monti ha lasciato un’impronta profonda e caratterizzante principalmente nel tessuto urbano faentino, pur firmando realizzazioni anche a Forlì, Russi, Bologna e Milano Marittima. Le sue opere sono da tempo oggetto di analisi universitarie e di pubblicazioni critiche, e l’incontro mira a consolidare la divulgazione dell’architettura moderna sul territorio.
Il programma della giornata
Il programma si aprirà alle ore 16 con il ritrovo al complesso residenziale Santa Margherita, in via Firenze 75/77, dove si svolgerà una visita guidata alle strutture realizzate dal progettista. Alle ore 18 i partecipanti si trasferiranno all’Arena Borghesi di viale Stradone 4. L’apertura della seconda parte dei lavori vedrà l’introduzione del presidente dell’Ordine degli Architetti di Ravenna, Luca Frontali, e i saluti delle autorità dell’Unione della Romagna Faentina, con la moderazione dell’architetto Stefania Altieri.
A seguire si terrà il dialogo focalizzato sulla presentazione del volume “Filippo Monti. L’opera nel tempo e nei luoghi“. Interverranno in qualità di relatori gli architetti Claudio Piersanti ed Ennio Nonni. Piersanti, da sempre impegnato sul fronte dell’innovazione e della progettazione di spazi collettivi, culturali e didattici, affiancherà Nonni, urbanista, designer e già dirigente dell’Unione della Romagna Faentina, oltre che ideatore dei musei MAP e MUS.T.
La conclusione dell’evento è prevista per le ore 20. In caso di maltempo la manifestazione verrà posticipata a giovedì 17 settembre, mantenendo la medesima articolazione oraria.
Le parole dell’architetto Piersanti
Nell’evidenziare il valore della nuova pubblicazione, l’architetto Claudio Piersanti ha sottolineato la statura intellettuale di Monti e le ragioni di una fruizione critico-divulgativa finora limitata. “La rilevanza di Monti – ha detto Piersanti- supera i confini regionali ed è riconosciuta a livello nazionale e internazionale, dove l’interesse per la sua opera inizia a estendersi a contesti europei quali Austria e Germania. La scarsa notorietà del progettista presso il grande pubblico è dipesa in parte da una condotta professionale riservata e distante dai circuiti editoriali e della stampa dell’epoca, oltre che da un’indole personale poco incline alle pubbliche relazioni.
Fatta eccezione per un unico volume monografico a tiratura limitata promosso da un istituto bancario circa vent’anni fa, la produzione di Monti non ha infatti beneficiato di un’adeguata diffusione editoriale. Il nuovo volume colma tale lacuna proponendosi come strumento di indagine orientato a sollecitare ulteriori studi specialistici. L’opera raccoglie contributi critici focalizzati su dettagli tecnici di cantiere e testimonianze dirette di committenti, maestranze, artigiani e figure istituzionali che hanno collaborato con l’architetto. Il libro documenta inoltre la costante coerenza stilistica mantenuta da Monti lungo un cinquantennio di attività, la sua attenzione all’integrazione dell’arte ceramica nelle soluzioni progettuali e l’impatto complessivo delle sue opere sul territorio locale, censite mediante un’apposita mappatura urbana”.
Isola: “Monti ha ridefinito interi quartieri cittadini ed è una figura culturale molto attuale”
Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha rimarcato il valore storiografico e la contemporaneità del pensiero di Monti, configurando il volume come un contributo decisivo per la storiografia architetturale e per il dibattito pubblico. “La presenza di un’opera organica pubblicata da una casa editrice riconosciuta – ha sottolineato il sindaco- garantisce la storicizzazione della figura dell’architetto. Guardando al Novecento faentino, Monti si distingue tra le figure culturali più attuali per la capacità di anticipare canoni legati alla funzionalità e al linguaggio formale moderno. La pervasività dei suoi interventi urbano-architettonici, che hanno ridefinito l’identità di interi quartieri cittadini, consente oggi di configurare l’eredità di Monti come un vero e proprio itinerario conoscitivo al pari delle testimonianze neoclassiche della città, aprendo nuovi scenari per la ricerca accademica e la valorizzazione del patrimonio locale”.














