Le ex scuole Cova di Faenza tornano al centro dell’attenzione dopo il distacco di calcinacci e porzioni di cornicione che ha portato alla delimitazione dell’area in via Cavour. Il Comune prepara un intervento di somma urgenza per la sicurezza, ma il recupero completo dello storico edificio richiederebbe tra 7 e 12 milioni di euro. Il futuro del complesso resta ancora da definire

Sicurezza urgente

Le transenne installate nei giorni scorsi lungo via Cavour raccontano con evidenza le condizioni in cui versa il complesso delle ex scuole Cova, uno degli edifici storici di proprietà comunale il cui futuro continua a rimanere incerto. Dopo il recente distacco di calcinacci e porzioni di cornicione, l’area è stata delimitata per motivi di sicurezza e sono state introdotte modifiche alla viabilità, con il divieto di sosta nel tratto compreso tra il civico 3 e l’incrocio con via Santa Maria dell’Angelo e la conseguente soppressione di alcuni stalli di parcheggio.

Il peggioramento delle condizioni dell’immobile ha reso necessario un nuovo intervento da parte del Comune, che ha effettuato verifiche tecniche attraverso sopralluoghi con piattaforme elevatrici e droni per valutare l’entità dell’ammaloramento della copertura e della facciata. L’obiettivo è ora quello di procedere con un intervento di somma urgenza, previsto tra luglio e agosto, per mettere in sicurezza le parti più compromesse dell’edificio ed evitare ulteriori cedimenti sulla pubblica via. Trattandosi di un immobile sottoposto a vincolo della Soprintendenza, anche le opere di messa in sicurezza dovranno seguire uno specifico iter autorizzativo.

L’intervento programmato, tuttavia, rappresenta soltanto una soluzione temporanea. L’obiettivo sarà infatti quello di eliminare il rischio immediato e consentire, una volta completati i lavori, il ripristino delle normali condizioni di sicurezza lungo la strada. Ben diversa è invece la questione della riqualificazione complessiva dell’edificio, che da anni attende una soluzione definitiva.

Degrado storico

La situazione delle ex Cova era già diventata critica nell’autunno del 2023, quando il Comune dispose la chiusura completa della struttura e il trasferimento delle associazioni ospitate all’interno del complesso. Le pesanti infiltrazioni d’acqua provenienti dalla copertura avevano infatti reso necessario avviare verifiche statiche sull’intero immobile. In realtà i problemi erano noti da tempo: già negli anni in cui gli spazi ospitavano la Scuola comunale di musica “Sarti” si erano verificati ripetuti episodi di infiltrazioni che avevano evidenziato il progressivo deterioramento della struttura.

Le numerose realtà associative che utilizzavano gli spazi hanno nel frattempo trovato sistemazioni alternative. Alcune si sono riorganizzate autonomamente, altre hanno trovato posto nell’ex dopolavoro ferroviario, mentre per alcune attività il Comune sta valutando un futuro trasferimento nell’ex Agenzia delle Entrate o negli spazi del Palazzo delle Esposizioni, ipotesi che richiederanno comunque tempi non brevi.

A rendere ancora più complessa la situazione è anche il valore storico e architettonico dell’immobile, che rappresenta uno degli edifici più conosciuti del centro cittadino. Per decenni le ex scuole Cova hanno ospitato attività scolastiche, culturali e associative, diventando un punto di riferimento per numerose realtà del territorio. Proprio questa funzione pubblica rende particolarmente sentita la necessità di individuare una soluzione che non si limiti alla sola conservazione dell’edificio, ma che consenta di restituire gli spazi alla collettività con una nuova destinazione d’uso, capace di coniugare la tutela del patrimonio storico con le esigenze della città.

Futuro incerto

Il nodo principale resta però quello delle risorse economiche. Le stime elaborate negli ultimi anni indicano che per un recupero completo dello storico complesso sarebbero necessari tra i 7 e i 12 milioni di euro, una cifra difficilmente sostenibile con le sole disponibilità del bilancio comunale. In passato era stata valutata anche la possibilità di accedere ai finanziamenti del Pnrr, ma il tentativo non aveva avuto esito positivo.

Per questo motivo, allo stato attuale, il futuro delle ex scuole Cova resta ancora senza un progetto definitivo. L’amministrazione punta innanzitutto a garantire la sicurezza dell’edificio e della viabilità circostante, mentre un intervento di recupero complessivo potrà realisticamente concretizzarsi soltanto attraverso l’arrivo di finanziamenti pubblici o di forme di partenariato pubblico-privato, indispensabili per restituire alla città uno dei suoi immobili storici più significativi.