Da mesi a Cotignola si discute della crescente presenza di conigli lungo l’argine del Senio. Un fenomeno che, secondo la Protezione Civile regionale, potrebbe rappresentare un rischio per la tenuta idrica degli argini e che ora richiede un intervento da parte dell’amministrazione comunale.

L’allarme lungo l’argine del Senio

Da mesi a Cotignola si parla di allarme conigli, con svariate tane apparse lungo l’argine del Senio.

Sul numero delle presenze di questi animaletti non si ha un’idea precisa. Si odono diverse ipotesi: da alcune centinaia a un migliaio e oltre, ma non si tratta di altro che di stime. Una cosa è certa, la colonia al momento è data in aumento incontrollato. Stessa cosa dicasi per le tane. Al punto che l’Agenzia regionale della Protezione Civile ha sentenziato che i conigli liberi a Cotignola sono «un problema» per la tenuta idrica degli argini. E risolvere il problema si prospetta come una questione di soldi anche di un certo rilievo, non prevista nel bilancio d’esercizio.

Si ipotizzano diverse decine di migliaia di euro. E in questo il Comune intende individuare i fondi e prepararsi a intervenire.

La richiesta alla Regione e l’iter amministrativo

La richiesta del Comune per avere un piano di controllo regionale tramite cui intervenire non è andata a buon fine. Con ogni probabilità quello che qui si presenta come problema, in un contesto più ampio resta un fatto circoscritto a un’area piccola e definita del Comune di Cotignola.

Si parla di circa un chilometro quadrato dalle parti di San Severo, con una situazione in oggettivo lento spostamento in direzione Chiusaccia, stando a quanto si deduce dalle osservazioni sul posto.

Il sindaco Luca Settembrini, alla luce dell’intervento della Protezione Civile, ha avviato la piuttosto complicata procedura tesa a risolvere il problema. Ora è il tempo delle carte da predisporre al fine di realizzare un intervento risolutivo e inattaccabile sotto il profilo burocratico e normativo.

Le richieste dei cittadini e le prospettive

Sì perché di attacchi in questi mesi se ne sono ricevuti diversi, con lettere e mail giunte a palazzo comunale. Inviti, anche con toni alti, che diversi cittadini, da svariate parti d’Italia, hanno indirizzato al primo cittadino chiedendogli di risolvere il problema mettendo in primo piano la salute degli animali.

Di certo i conigli liberi sono un problema di tane diffuse e sono un problema pure per le colture agricole giunte in fase di raccolta e fra i cittadini prevale l’idea di intervenire.

Dunque, si attende l’imminente cattura dei conigli e la loro eventuale collocazione a rigor di una norma che risulta essere non molto chiara.

Giulio Donati