Una rapina in pieno giorno, nel cuore del paese, che ha scosso la comunità di Sant’Agata sul Santerno. Due ragazzi di appena 16 anni, armati di coltello, avrebbero fatto irruzione nella gelateria “La voglia matta” minacciando la titolare. Nel giro di poche ore i Carabinieri hanno individuato i presunti responsabili.

Il colpo nel pomeriggio di domenica

Per Roberta Natali, titolare della gelateria La Voglia Matta, non era la prima volta. In passato, alcuni giovani avevano già preso di mira il locale con piccoli furti e danni. Mai, però, si era trovata di fronte qualcuno armato. Domenica pomeriggio, poco dopo che alcuni clienti avevano lasciato il locale, la donna si trovava nel laboratorio sul retro quando due ragazzi con il volto coperto da cappucci hanno fatto irruzione nella gelateria. Uno dei due avrebbe raggiunto la titolare puntandole contro un coltello e strappandole dal collo una collanina; il complice si sarebbe invece diretto verso il registratore di cassa, riuscendo a impossessarsi dell’incasso, pari a circa un centinaio di euro. Terminata la rapina, i due si sarebbero divisi imboccando le vie del paese nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Immediata la richiesta di aiuto al 112 e sul posto sono intervenute le pattuglie dell’Arma per raccogliere le testimonianze e avviare gli accertamenti. Determinanti per le indagini sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza, che hanno consentito ai militari di ricostruire i movimenti dei fuggitivi e identificarli. I presunti autori sono due sedicenni italiani, uno di seconda generazione, residenti nel territorio. Non essendo stati colti in flagranza, sono stati denunciati alla Procura dei minori presso il Tribunale di Bologna per rapina in concorso a mano armata.

Il sindaco: «Episodio gravissimo, ma Sant’Agata resta un paese tranquillo »

sabadini

«Grazie al lavoro delle forze dell’ordine i responsabili sono stati individuati in 24 ore. I Carabinieri sono stati tempestivi e reattivi e a loro va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale – afferma il sindaco Riccardo Sabadini -. Non erano di certo criminali professionisti, ma non si può nemmeno parlare di una bravata. Erano armati di coltello e hanno compiuto un gesto gravissimo. La certezza della pena è fondamentale: chi sbaglia deve pagare». Sabadini ricorda come i due ragazzi fossero già stati segnalati in passato per episodi di teppismo, bullismo e vandalismo. «C’è stata un’escalation che non va sottovalutata». Il sindaco invita a non trasformare quanto accaduto in uno scontro ideologico o in una lettura semplicistica. «C’è il rischio di alimentare un clima di odio e tensione che non aiuta nessuno. Non credo che si possano risolvere problemi complessi individuando ogni volta un unico responsabile o contrapponendo le persone tra loro. Sarebbe soltanto una guerra tra poveri». Sabadini ribadisce che la sicurezza resta una priorità e sottolinea il ruolo del presidio delle forze dell’ordine sul territorio. «Il nostro è un paese tranquillo e lo è anche perché può contare sulla presenza della caserma dei Carabinieri e sul lavoro della Polizia locale. Ho chiesto che il livello di attenzione rimanga alto, perché episodi come questo impressionano la cittadinanza». Il primo cittadino, padre di due figli piccoli, richiama anche la necessità di interrogarsi sul disagio giovanile e sui modelli educativi. «I ragazzi di oggi crescono in una società in cui tutto viene amplificato e spettacolarizzato. Spesso faticano a gestire le emozioni e gli adulti devono tornare ad avere un ruolo educativo forte. Questo non significa giustificare chi sbaglia, ma il problema va affrontato senza scorciatoie». E conclude: «Sono orgoglioso di Sant’Agata perché è una comunità in cui si vive bene. Proprio per questo non dobbiamo abbassare la guardia, ma nemmeno lasciare che un fatto grave finisca per definire l’identità del nostro paese».

Barbara Fichera