L’assemblea annuale di Coldiretti Ravenna, ospitata quest’anno presso l’azienda Dieci.30-Agricola Baccarini di Castel Bolognese, è stata l’occasione per approvare il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026, ma anche per delineare le strategie future dell’organizzazione agricola. Al centro dell’incontro il rafforzamento dei servizi agli associati e la prosecuzione di un’azione sindacale orientata alla tutela delle imprese agricole e delle produzioni del territorio.

L’assemblea annuale tra approvazione del bilancio e prospettive future

Lunedì 8 giugno si è svolta l’assemblea annuale di Coldiretti Ravenna, momento di confronto e programmazione che ha visto l’approvazione dei documenti contabili dell’associazione e la definizione delle linee di sviluppo per il prossimo futuro.

Nella sua relazione il presidente Nicola Dalmonte ha ringraziato dirigenti, Consiglio provinciale e Giunta per l’impegno profuso, estendendo il riconoscimento al direttore Assuero Zampini e a tutto il personale dell’organizzazione. Dalmonte ha quindi ripercorso le principali attività che hanno visto coinvolta Coldiretti Ravenna a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

Le sfide europee e il sostegno alle filiere agricole

Tra i temi affrontati dal presidente vi sono le iniziative promosse a Bruxelles contro le proposte relative alla futura Politica agricola comune (Pac) e gli accordi commerciali privi di reciprocità e adeguati controlli, come quello con il Mercosur.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata alle richieste avanzate alla Regione Emilia-Romagna durante l’assemblea regionale svoltasi nel capoluogo emiliano. Tra le priorità evidenziate figurano il sostegno alle filiere in difficoltà, in particolare quella ortofrutticola, il contributo regionale per le polizze assicurative delle produzioni agricole, lo scorrimento delle graduatorie e il finanziamento di tutte le domande di primo insediamento presentate dai giovani agricoltori.

«Ai giovani – ha affermato Dalmonte – dobbiamo garantire massimo impegno al fine di assicurare concrete prospettive di futuro perché essi rappresentano un elemento fondamentale per la tenuta economica e sociale dei territori».

Difesa del made in Italy e trasparenza per i consumatori

Un altro fronte sul quale Coldiretti Ravenna continua a essere particolarmente impegnata riguarda l’etichettatura di origine dei prodotti alimentari e la revisione del codice doganale europeo. Si tratta di iniziative finalizzate a garantire maggiore trasparenza ai consumatori e a tutelare il reddito delle imprese agricole italiane.

«Queste battaglie – ha sottolineato il presidente – hanno visto gli agricoltori di Coldiretti Ravenna impegnati al Brennero per smascherare il falso made in Italy e ci hanno confermato di poter contare sul supporto dei Comuni della nostra provincia, ai quali va il più sentito ringraziamento».

Le stesse tematiche saranno al centro delle iniziative promosse da Campagna Amica durante il periodo estivo nei mercati di Ravenna, Faenza e Lugo, oltre che negli appuntamenti organizzati a Palazzo San Giacomo di Russi.

Dall’EFSA al Villaggio Coldiretti

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ricordato l’impegno dell’organizzazione nella manifestazione svoltasi a Parma davanti all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), promossa per chiedere maggiori controlli e garanzie sui cibi ultra-processati.

Dalmonte ha poi richiamato il successo del Villaggio Coldiretti, che lo scorso novembre ha portato Bologna e l’intero sistema agricolo regionale al centro dell’attenzione nazionale nel settore agroalimentare.

Bilanci solidi e servizi sul territorio

Dopo la presentazione dei dati economici, il direttore Assuero Zampini ha espresso soddisfazione per la situazione finanziaria dell’organizzazione, evidenziando come la solidità economica rappresenti un presupposto essenziale per garantire servizi efficienti agli associati e una presenza capillare sul territorio.

«La tenuta economica, la trasparenza amministrativa e la correttezza gestionale, unitamente alla presenza diffusa dei nostri uffici sul territorio – ha spiegato – rappresentano elementi fondamentali per garantire ai soci servizi efficienti, rappresentanza sindacale e capacità di iniziativa sui territori. Una solidità verificata in ogni fase, sia internamente sia attraverso società di revisione indipendenti, che rafforza l’autonomia e l’indipendenza della nostra organizzazione».