I militari sono intervenuti venerdì in seguito alla segnalazione di una violenta lite in strada nel corso della quale ha anche danneggiato l’auto

L’aggressione alla moglie

I Carabinieri della Stazione di Mezzano, supportati dai colleghi delle squadre Sio del terzo Rgt CC Lombardia, hanno arrestato ad Alfonsine un 42enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto essere presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e detenzione abusiva di munizioni. L’intervento dei Carabinieri è scattato intorno alle 13,15 di venerdì scorso a seguito della segnalazione di una violenta lite in strada nei pressi di un esercizio pubblico del paese, dove i militari hanno sorpreso l’uomo in evidente stato di alterazione psicofisica subito dopo aver aggredito la moglie. 

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo dopo aver aggredito la donna ha anche danneggiato la sua autovettura, scagliandovi contro con forza un casco da motociclista e gli zoccoli che indossava, provocando diversi danni alla carrozzeria. Non contento, durante l’aggressione alla moglie, ha anche colpito un’amica di quest’ultima che era intervenuta in aiuto della donna. All’arrivo, i militari hanno accertato la presenza di evidenti ed inequivocabili riscontri della condotta violenta e distruttiva dell’uomo.

Dieci giorni di prognosi. Dalla perquisizione emersa anche la detenzione di 30 cartucce da caccia

La vittima, trasportata in ospedale, è stata giudicata guaribile con una prognosi di 10 giorni. Dagli immediati accertamenti e dalla successiva denuncia è emerso un quadro di reiterate vessazioni, aggressioni fisiche e minacce che andavano avanti da circa un anno, aggravate dalla tossicodipendenza e dall’abuso di alcol del soggetto. La successiva perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’uomo ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare 30 cartucce da caccia (calibro 12 e 16) illegalmente detenute, prive di qualsiasi licenza o denuncia di detenzione.

L’arresto

Data la gravità dei fatti l’uomo è stato arrestato ed a seguito di giudizio di convalida è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.