Si è conclusa la sperimentazione del nucleo antidegrado della Polizia locale della Bassa Romagna: oltre 350 controlli, 78 allontanamenti, 22 persone deferite e tre arresti
Controlli sul territorio
Si è conclusa la fase sperimentale del nucleo antidegrado della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, attivo dal giugno 2025 per rafforzare il contrasto al degrado urbano e alla microcriminalità. In poco più di un anno, gli agenti hanno concentrato l’attività soprattutto nei luoghi maggiormente esposti a criticità.
Sono stati effettuati 80 controlli nelle piazze, 72 servizi nei parchi pubblici e 61 verifiche nelle stazioni ferroviarie e negli snodi del trasporto pubblico. Dieci gli interventi nei plessi scolastici, mentre 84 controlli hanno riguardato supermercati, centri commerciali e pubblici esercizi. Un’attività capillare, condotta anche attraverso agenti in abiti civili, appositamente individuati e formati per osservare e monitorare le situazioni più problematiche.
«Il progetto è nato dalla consapevolezza che il tradizionale controllo del territorio dovesse essere affiancato da un’attività specialistica, più flessibile e mirata», spiega Mattia Galli, sindaco referente per la Sicurezza dell’Unione. L’obiettivo era intercettare i fenomeni di illegalità prima che potessero consolidarsi.
Sanzioni e denunce
Sul fronte amministrativo sono state contestate 62 violazioni al regolamento di polizia urbana, mentre nove sanzioni hanno riguardato la violazione dell’ordinanza anti-vetro. Sono inoltre stati emessi 78 ordini di allontanamento nei confronti di persone che occupavano impropriamente spazi pubblici o ne compromettevano la fruizione.
Altre 31 sanzioni amministrative hanno riguardato episodi di ubriachezza manifesta, comportamenti contrari alla pubblica decenza, violazioni relative alla circolazione dei monopattini elettrici e inosservanze delle norme sull’ospitalità.
Non sono mancati gli interventi di polizia giudiziaria. Gli agenti hanno accertato 10 violazioni per uso personale di stupefacenti e individuato due episodi di spaccio. Sono stati inoltre effettuati 31 controlli mirati su cittadini stranieri, con 13 denunce di persone irregolari, mentre sono state complessivamente 22 le persone deferite all’autorità giudiziaria per diverse fattispecie di reato.
Tre, infine, gli arresti in flagranza di reato, per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni aggravate ai danni degli operatori.
Una banca dati
Oltre ai numeri, l’esperienza ha permesso alla Polizia locale di costruire una conoscenza più approfondita delle aree vulnerabili e delle dinamiche legate ai gruppi maggiormente problematici. È stata così realizzata una banca dati informativa che potrà essere utilizzata nelle future attività di controllo e prevenzione.
Per Galli, la sperimentazione ha dimostrato l’efficacia di un presidio specialistico dedicato al contrasto del degrado, fondato su presenza costante, ascolto delle segnalazioni dei cittadini e collaborazione con le altre istituzioni. «L’intervento tempestivo sui fenomeni emergenti consente di impedire che situazioni di illegalità e marginalità possano consolidarsi», sottolinea.














