Importante riconoscimento per il nostro giornalista Giulio Donati, premiato al concorso nazionale di poesia dialettale “Giordano Mazzavillani”. Donati si è classificato terzo nella sezione dedicata alle poesie inedite in dialetto romagnolo. La premiazione si è svolta a Ravenna a Palazzo Rasponi dalle Teste.
I vincitori del premio Mazzavillani
C’è anche il nome del nostro giornalista Giulio Donati tra i premiati dell’8ª edizione del Premio nazionale di poesia dialettale “Giordano Mazzavillani”, il concorso dedicato alla valorizzazione dei dialetti italiani che si è svolto sabato 9 maggio a Palazzo Rasponi dalle Teste. Donati ha conquistato il terzo posto nella sezione “Silloge di tre poesie inedite in dialetto romagnolo”, alle spalle della vincitrice Germana Borgini e del riccionese Francesco Gabellini. Un riconoscimento prestigioso all’interno di un concorso che quest’anno ha raccolto ben 1.390 poesie provenienti da quasi tutte le regioni italiane.
La cerimonia di premiazione, ospitata a Ravenna, è stata promossa dall’associazione Amici della Capit e dalla famiglia Mazzavillani-Muti, in collaborazione con il Comune di Ravenna, l’Istituto Friedrich Schürr e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Presenti all’evento anche Riccardo Muti, Maria Cristina Mazzavillani e il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni.
A presiedere la giuria è stato il poeta e drammaturgo ravennate Nevio Spadoni, che ha sottolineato l’alto livello qualitativo delle opere presentate. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre ricordati il poeta ravennate Giordano Mazzavillani, a cinquant’anni dalla scomparsa, e il faentino Giovanni Nadiani, nel decimo anniversario della morte. Tra i vincitori delle altre sezioni figurano il ligure Mario Amilcare Grassi per la poesia edita, l’istriana Loredana Bogliun per le poesie inedite nei dialetti d’Italia.
I vincitori delle scuole
Al primo posto la ravennate Vittoria Sclavo nella categoria giovani dedicata agli studenti delle scuole superiori, seguita da un altro studente ravennate, Francesco Balbi, e terzo il liceale Pietro Neri di San Pancrazio (Ravenna). La giuria ha assegnato altresì quattro menzioni d’onore alle studentesse romagnole: Gloria Bellini, Chiara Bentini, Alice Magnani e Veronica Savorani.
La poesia di Giulio Donati

Fringuel
Nec l’ultum fringuel l’ha clap e vol/ I prem tri f’è parti cl’era matèna /ogno par la su stre, /quest l’ha avert agl’el vers mezdè. / A 30 enn: trop zovan, i dis in tent …;/ mo l’era ora, as sè det me e la moi. / At arcurdat quend che e touchèt a no? / An stasema in sla pel, avlèma vulé elt /neca no a sintèma la voia d’una storia nova /Ades a guarde cal quatar stre averti, /cal quatar stori cal camena/ e i’anvud chi crèsc, iè etar fringuèl /prot a metas in vol apena cus po. /Moi ven aquè, avsen a me /a veg i occ chi brêla e la continueza de cor /Ades a spiané e nid, pront a ricevi/ tot al volt chi’arà voia d’fe un salut /e magari do ciacar. /Ogni tent ul’è una queica burasca /mo in zil l’in vola ancora tent di fringuel.
Fringuello
Anche l’ultimo fringuello ha preso il volo
partiti al mattino
ognuno per la sua strada
questo ha aperto le ali verso mezzogiorno.
A 30 anni: troppo giovane, dicono tanti … ma era ora, ci siamo detti io e mia moglie
Ricordi quando toccò a noi?
Non stavamo nella pelle, volevamo volare alti anche noi sentivamo la voglia di una storia nuova
Ora guardiamo quelle 4 strade aperte
quattro storie camminano
i nipoti che crescono, altri fringuelli
pronti a mettersi in volo appena possibile
Vieni qui, vicino a me
vedo gli occhi che brillano, e la contentezza del cuore
Ora sistemiamo il nido, pronti a riceverli
ogni volta che vorranno fare un saluto
e magari due chiacchiere.
Ogni tanto c’è anche qualche burrasca
ma in cielo ne volano ancora tanti dei fringuelli.














