Quest’anno a Solarolo la settimana dell’Ascensione e della Madonna della Salute Maria culmina con il passaggio del Giro d’Italia. Per la prima volta quella manifestazione che da oltre un secolo unisce l’Italia, transita dal centro del nostro paese che ha dato tanto al ciclismo e che ha ancora tanti appassionati. Apparentemente sembrano mondi distanti, ma le processioni e la corsa ciclistica condividono in realtà un’anima profonda: l’essere “popolo in movimento”.
«Credere significa mettersi in viaggio»

Ma cosa unisce la preghiera di una processione mariana alle grida festose dei tifosi per i corridori che passano? È la strada. La strada è il luogo dove la vita accade, dove ci si sporca le scarpe e dove ci si riconosce vicini di casa e protagonisti di uno stesso destino. Infatti se nelle processioni portiamo Maria tra le vie dove viviamo ogni giorno, chiedendole di benedire le fatiche e le gioie della nostra quotidianità, nel Giro vediamo atleti che attraversano l’Italia, unendo idealmente il Nord e il Sud in un abbraccio fatto di fatica e bellezza. Maria è la donna del “sì” che, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo, si mette subito in viaggio. È lei la prima “fondista” della fede, colei che ci insegna che credere non significa stare fermi a guardare, ma pedalare con costanza, anche quando la salita si fa dura e il fiato manca: perché come diceva Albert Einstein, “La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.” Questa occasione può essere dunque un’opportunità per riflettere due elementi della vita della nostra comunità. La condivisione: se in una corsa, il gruppo protegge chi è stanco, in parrocchia, la carità deve fare lo stesso: non lasciare indietro nessuno. Il traguardo: come ogni pedalata, ogni preghiera ha senso se orientata verso una meta di speranza. Per questo domenica 17 maggio sarà un grande giorno per Solarolo, e non solo per il Giro o per l’annuale ricordo dell’alluvione! La messa delle ore 17 in Arcipretale sarà l’occasione per rinnovare il nostro sì al Signore sull’esempio di Maria, donna instancabilmente in cammino.
Tiziano Zoli














