Il Coordinamento dei Comitati di Solarolo, Imola, Castel San Pietro, Ozzano e San Lazzaro torna a intervenire sul progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese, sostenendo che gli ultimi sviluppi sul territorio siano in contrasto con quanto finora comunicato dalle istituzioni riguardo allo stato di avanzamento dell’opera.

Le critiche alle nuove autorizzazioni

Il Coordinamento evidenzia come, negli ultimi giorni, siano state emanate ordinanze che autorizzano nuove perforazioni nell’Imolese, in particolare nelle zone di via della Pasqua e via Umido, con conseguenti restringimenti della viabilità e occupazioni di suolo pubblico.

Secondo il Coordinamento, tali provvedimenti rappresenterebbero un elemento in contrasto con le dichiarazioni istituzionali secondo cui il progetto non sarebbe ancora definito e il confronto con il territorio resterebbe aperto. Pur precisando di non contestare la legittimità delle autorizzazioni, il Coordinamento afferma di ravvisare una contraddizione tra gli atti amministrativi e le comunicazioni rivolte ai cittadini.

I dubbi sul tracciato

Il Coordinamento sostiene inoltre che la distribuzione delle perforazioni effettuate negli ultimi mesi delineerebbe un tracciato ritenuto coerente con quello dell’incarico progettuale affidato da RFI a FS Engineering nella primavera scorsa.

Nel comunicato viene richiamata anche una risposta della Regione Emilia-Romagna a una famiglia residente a Casola Canina, nella quale, a seguito di verifiche svolte con RFI, si farebbe riferimento alla distanza tra un’abitazione in costruzione e il futuro tracciato della nuova infrastruttura ferroviaria. Per il Coordinamento, questi elementi renderebbero sempre più difficile sostenere che il percorso dell’opera non sia già stato individuato.

Trasparenza e accesso agli atti

Un altro tema affrontato riguarda la trasparenza del procedimento.

Il Coordinamento afferma di essere ancora in attesa di risposte complete alle richieste di accesso agli atti presentate nei mesi scorsi e sostiene che i ritardi e le risposte parziali ricevute alimentino dubbi sulla volontà di garantire la piena trasparenza dell’iter amministrativo. Viene inoltre evidenziato che chi manifesta preoccupazioni per il progetto venga talvolta accusato di creare allarmismo.

Le richieste del Coordinamento

Il Coordinamento dei Comitati chiede pertanto che venga chiarita in modo definitivo la situazione.

In particolare, se il tracciato dell’infrastruttura fosse già stato individuato, il Coordinamento ritiene che i cittadini abbiano il diritto di conoscerlo con chiarezza. Se invece il procedimento fosse ancora aperto, viene chiesta la sospensione delle attività preliminari, la convocazione del tavolo tecnico più volte annunciato e l’avvio di un confronto pubblico con la partecipazione di RFI, delle istituzioni e di tecnici indipendenti.

“La fiducia tra cittadini e istituzioni non si costruisce con gli slogan, ma attraverso trasparenza e verità dei fatti”, conclude il presidente del Coordinamento dei Comitati, Armando Martignani.