Prenderà il via lunedì 31 agosto il progetto sperimentale “Scuole Aperte”, iniziativa voluta per garantire attività educative, ludiche, creative e motorie del tutto gratuite agli alunni delle scuole primarie del territorio nelle due settimane antecedenti l’inizio ufficiale del calendario scolastico 2026/2027.

Nei sei comuni della Romagna Faentina il servizio sarà attivo dal 31 agosto al 4 settembre e dal 7 all’11 settembre

Nel comune di Faenza e nei plessi degli altri comuni dell’Unione il servizio sarà attivo dal 31 agosto al 4 settembre e dal 7 all’11 settembre, nella fascia oraria mattutina compresa tra le 8.00 e le 13.00.

Al progetto hanno aderito tutti gli Istituti Comprensivi dell’Unione della Romagna Faentina insieme alla scuola paritaria San Umiltà, la quale parteciperà con una programmazione limitata alla prima settimana di attività, dal 31 agosto al 4 settembre.

Le lezioni e i laboratori si terranno all’interno dei plessi della primaria Carchidio, Tolosano e Don Milani per il territorio faentino, Alberghi di Reda, De Amicis di Granarolo Faentino, San Umiltà a Faenza, Bassi (plesso Ginnasi) a Castel Bolognese, Bassi (plesso Pezzani) a Solarolo, Pascoli a Riolo Terme, Pascoli (plesso De Amicis) a Casola Valsenio e Pazzi a Brisighella. Tutte le attività saranno gestite in stretta collaborazione con gli enti del Terzo Settore locale.

Le dichiarazioni di Laghi e Malavolti

“Ringraziamo la Regione per questo finanziamento che permette di attivare delle proposte educative gratuite per le famiglie nelle scuole in collaborazione con il Terzo Settore del nostro territorio per le prime due settimane di settembre -dichiara l’assessora alle Politiche Educative, Martina Laghi-.

È una bella opportunità che si unisce alle tante proposte di centri estivi attivi da giugno, ma che risponde ai bisogni delle famiglie di dare ai propri bimbi un’occasione di crescita prima dell’inizio dell’anno scolastico, a zero costi e con un progetto educativo valido e di qualità.

Un ringraziamento va, inoltre, ai dirigenti scolastici che hanno concesso gli spazi per poter svolgere queste attività, consapevoli che dall’1 settembre i loro operatori e insegnanti riprendono servizio. Siamo riusciti a dare risposta a tutte le famiglie che si sono iscritte, distribuendole nei vari plessi scolastici di tutta l’unione».

Il progetto Scuole Aperte – sottolinea Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme con delega ai Servizi educativi e Istruzione per l’Unione della Romagna Faentina – offre al territorio locale un concreto sostegno alle famiglie in questi ultimi giorni di vacanza. La Regione Emilia-Romagna, promuovendo questa sperimentazione innovativa attraverso l’apertura degli spazi scolastici al di fuori del normale calendario, garantisce un servizio prezioso anche nei comuni collinari e dell’entroterra. L’iniziativa si rivolge in particolar modo ai nuclei familiari con ragazze e ragazzi in situazioni di fragilità, che durante il periodo estivo incontrano spesso difficoltà nel reperire figure educative all’interno dei centri estivi”.

Grazie all’organizzazione predisposta dalle direzioni scolastiche e dai servizi educativi dell’Unione, l’amministrazione è riuscita a soddisfare l’insieme delle domande presentate dai nuclei familiari, assicurando la copertura capillare dei plessi distribuiti sull’intero bacino della Romagna Faentina.

L’intervento è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, che ha destinato all’Unione della Romagna Faentina un contributo complessivo di 115.750,00 euro all’interno del canale di finanziamento ATUSS (Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile).