Faenza presenta i dati dell’Osservatorio sul commercio e accelera sull’Hub urbano, progetto strategico per rilanciare il centro storico. Il Comune punta al bando regionale da 14 milioni di euro per sostenere imprese, riqualificazione e attrattività, tra opportunità e criticità come e-commerce e negozi sfitti

Faenza accelera sul progetto dell’Hub Urbano e punta ai contributi regionali per rilanciare il cuore della città. I primi dati dell’Osservatorio sul commercio tracciano infatti un quadro articolato ma complessivamente solido, mentre il Comune ha già predisposto la candidatura al bando della Regione Emilia-Romagna, che mette in campo risorse significative per sostenere sviluppo, innovazione e attrattività dei centri storici.

Progetto condiviso

Il progetto, nato nell’ambito della legge regionale 12/2023, si fonda su un percorso condiviso tra amministrazione, associazioni di categoria e imprese. «L’obiettivo è rafforzare la vitalità economica e consolidare l’identità della città», spiega Nadia Carboni, dirigente dell’Area Sviluppo Economico dell’Unione Romagna Faentina, sottolineando come l’Hub punti a rendere il centro storico un luogo sempre più centrale per la vita sociale e culturale.

A supporto di questa strategia arrivano i numeri dell’Osservatorio, realizzato con CAT Confesercenti: nel centro storico si contano 228 esercizi non alimentari, 89 pubblici esercizi e 123 attività artigianali, a cui si aggiungono numerose realtà culturali. Un equilibrio che, tra ristorazione, negozi di vicinato e servizi, contribuisce a mantenere vivo e attrattivo il tessuto urbano.

Sistema economico

Uno sguardo più ampio lo offre Antonio Caselli del Consorzio Faenza C’entro: nel territorio comunale si contano 1.542 attività economiche, di cui 546 concentrate nell’area dell’Hub, oltre un terzo del totale. «Un sistema in cui il consorzio svolge un ruolo di collegamento tra imprese, progettualità e animazione urbana», evidenzia, rimarcando l’importanza del lavoro condiviso.

Secondo Giacomo Costantini di Confesercenti Emilia-Romagna, i dati raccontano «una città che ha saputo trasformare la propria vocazione storica in un sistema contemporaneo», dove commercio, artigianato e cultura si rafforzano a vicenda. Un ruolo chiave è svolto anche dai poli culturali e formativi, dall’Università all’ISIA fino al Museo Internazionale delle Ceramiche, capaci di generare flussi e opportunità. Tra le linee di sviluppo indicate: più animazione urbana, itinerari tematici e un’idea di “museo diffuso” che renda il centro sempre più vissuto.

Risorse e criticità

Sul fronte delle risorse, il bando regionale rappresenta un passaggio decisivo: complessivamente sono disponibili 14 milioni di euro, con contributi fino a 560mila euro per progetto (400mila in conto capitale e 160mila per la parte corrente), destinati a interventi di riqualificazione, promozione e sostegno alle imprese, con attenzione anche a giovani e imprenditoria femminile. «Le aziende che aderiranno all’Hub potranno accedere a queste opportunità», ricorda Carboni.

Non mancano però le criticità. Francesco Carugati, direttore di Ascom Faenza, richiama l’attenzione sull’impatto dell’e-commerce: «Ha messo in difficoltà sia i centri commerciali sia i negozi di vicinato, contribuendo a un progressivo impoverimento». Da qui l’appello a un consumo consapevole e il timore che le risorse disponibili possano non essere sufficienti. Allo stesso tempo, però, riconosce il valore del percorso avviato: «Faenza è stata in qualche modo precursore e oggi questa esperienza può fare la differenza».

A chiudere è il vicesindaco Andrea Fabbri, che invita a leggere i dati come base di partenza: «Arriviamo da anni difficili, tra pandemia e alluvioni, ma il sistema ha dimostrato una grande tenuta». Restano nodi aperti, come i negozi sfitti, ma anche ampi margini di sviluppo. «Dobbiamo lavorare su turismo, eventi, accessibilità e servizi, trasformando i flussi in opportunità. L’Hub urbano sarà uno strumento fondamentale, ma serve uno sforzo comune per andare tutti nella stessa direzione».