«Questo stormo è come un’assicurazione. È meglio averlo vicino. Ci si accorge nel momento del bisogno che c’è». L’ha detto venerdì 29 settembre alla base di Pisignano di Cervia (Ravenna) del 15° Stormo dell’Aeronautica militare l’avvocato Giovanni Baracca, discendente dell’asso Francesco Baracca, in rappresentanza del Rotary club di Lugo.

332 persone salvate dall’Aeronautica

È stato questo sodalizio il promotore della serata che ha visto tutti i club della Romagna nord e centro riuniti per ringraziare gli uomini e le donne dell’Aeronautica che si sono distinti durante i giorni dell’alluvione del maggio scorso. Alla serata condotta dal capitano Matteo Iaconis, ha preso parte anche il sindaco di Cervia Massimo Medri. I numeri raccontano di un impegno immenso messo in campo in pochissimi giorni. In 93 missioni e con 150 ore di volo, il personale dell’Aeronautica ha salvato 332 persone, in condizioni mai viste prima. Il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, che ancora si commuove ricordando quei drammatici giorni, ha parlato di un evento pari a dieci volte un terremoto. Al comandante della base, il colonnello Andrea Savina, il Rotary di Lugo ha conferito la massima onorificenza rotariana, il Paul Harris fellow. Lo stesso comandante l’ha subito dedicato a tutto il personale della base. Il distretto 2072 del Rotary, Emilia Romagna e Repubblica di San Marino, ha messo in campo i 500 mila euro raccolti post alluvione: «Si tratta di progetti – ha specificato il past governor Adriano Maestri – in favore di giovani, parchi, cucine, scuole. I due terzi sono già stati investiti. Il resto contiamo di impiegarlo entro Natale». Diversi militari hanno portato la loro testimonianza, spiegando l’attività di soccorso nei giorni dell’alluvione del maggio scorso. «Fino ad allora non avevamo mai volato in condizioni simili. A Forlì abbiamo visto una persona aggrappata a un tavolino. L’abbiamo raggiunta e l’abbiamo salvata» ha ricordato il maggiore Gianluca Terrenzi, comandante dell’83esimo gruppo Ricerca e soccorso. «Abbiamo avuto sette vittime in provincia di Ravenna – ha concluso il prefetto De Rosa -. Potevano essere migliaia. Oggi posso dire che sono orgoglioso di questi ragazzi e della macchina dei soccorsi».

Francesco Zanotti