Michael Limoni, titolare di Adesso – Sotto l’orologio, difende il ruolo dei locali nella vitalità del centro di Faenza. Rivendica il rispetto delle regole per musica, serate e tavolini e sottolinea il valore sociale della presenza delle attività. Allo stesso tempo, si dice disponibile al confronto con i residenti per migliorare la convivenza

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Una città vissuta

La piazza come luogo da vivere, non soltanto da attraversare. È questo il punto di vista di Michael Limoni, titolare di Adesso – Sotto l’orologio, il locale affacciato su piazza del Popolo, nel cuore del centro storico faentino. In una fase in cui il rapporto tra attività, residenti, musica e occupazione degli spazi pubblici è tornato al centro del dibattito, Limoni difende il modello di una città animata, pur dicendosi disponibile a confrontarsi sulle eventuali criticità.

«Come cittadino e faentino doc ritengo che per fortuna queste attività stiano regalando alla città degli aspetti che non esistono in altre località, anche vicine», sottolinea. Per il titolare di Adesso, la presenza dei locali e delle persone rappresenta un elemento positivo per il centro: «È bello che ci siano tanti cittadini che vivano la loro Faenza. Io sono convinto che la maggior parte delle persone sia contenta che ci sia della vita in città».

Un ragionamento che riguarda anche il ruolo sociale delle attività. «Abito a Faenza da più di dieci anni ed è bello che ci siano tanti eventi, sia organizzati da noi imprenditori sia da parte dell’amministrazione», prosegue Limoni, secondo il quale una maggiore presenza di persone nel centro può contribuire anche alla sicurezza. «Sono sicuro che il fatto che ci sia più gente che vive Faenza faccia in modo che ci sia meno criminalità in centro, dove a livello generale non esistono pericoli».

Tavolini e musica

Adesso – Sotto l’orologio è inserito tra i punti di ristorazione del centro dal Consorzio Faenza C’entro e si trova al civico 1 di piazza del Popolo. Per Limoni, anche i tavolini all’esterno fanno parte di questo modo di vivere la città: «Facciamo tutto in regola, con la possibilità di utilizzare tanti tavolini per fare in modo che la città venga vissuta al meglio. Seduti in un tavolo, si può apprezzare meglio da vicino la visione della torre dell’orologio».

È soprattutto sul tema della musica e delle serate che il titolare vuole sgombrare il campo da possibili equivoci. «Le nostre serate sono infatti autorizzate, facciamo tutto in regola. Non vogliamo dare fastidio a nessuno», afferma. E aggiunge: «Capisco che la musica possa infastidire qualcuno ma non siamo una discoteca».

Dialogo e convivenza

La replica alle lamentele dei residenti, dunque, non è quella di negare la necessità di un confronto, ma di difendere la presenza delle attività nel cuore della città. «Possiamo capire che ci sia chi ha altre preferenze per la città, ma noi non facciamo nessun danno a nessuno. Anzi», sostiene Limoni.

Il titolare si dice comunque disposto ad ascoltare anche le ragioni di chi vive quotidianamente il centro storico. «Noi comunque siamo disposti a sentire le richieste di tutti, per rispetto reciproco e per vedere quello che si può fare per migliorare la convivenza tra tutti». Un’apertura che riporta il confronto al tema centrale: trovare un equilibrio tra una piazza frequentata e animata e le esigenze di chi quella stessa piazza la vive ogni giorno.