Dopo un’estate eccezionalmente calda, con oltre 50 giornate sopra i 35 gradi, il verde pubblico assume un ruolo sempre più importante nella vita della città. A Faenza, l’Amministrazione punta sulla tutela del patrimonio arboreo, sulla sicurezza e sulla trasformazione dei parchi in spazi sempre più vissuti dalla comunità.
L’estate che sta per terminare è stata eccezionalmente torrida in città, dove per più di 50 giorni la temperatura massima ha oltrepassato i 35 gradi. Si tratta di valori mai registrati, in 80 anni di osservazioni, da parte dell’Osservatorio Torricelli. In questo contesto è sempre più centrale il ruolo di parchi ed aree verdi, che riescono a mitigare l’impatto delle temperature sempre più elevate. Recenti studi indicano che un aumento del 5% della copertura arborea riduce la temperatura di oltre mezzo grado. Gli alberi però sono anche sempre più a rischio, di fronte ad eventi meteo estremi che si ripetono con maggior frequenza, come il forte temporale dello scorso 21 agosto, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 117,5 km orari a San Mamante, sulle prime colline di Faenza. Per approfondire quali sono le linee guida e la progettualità in questa nuova legislatura, in merito alla gestione delle aree verdi cittadine, abbiamo incontrato Gianluca Baccarini, assessore con delega ai parchi pubblici.
Oltre 30mila alberi in città

«Il patrimonio verde, che a Faenza si compone di oltre 30mila alberi e circa 150 ettari di aree pubbliche – spiega Baccarini – per l’amministrazione comunale è un’infrastruttura strategica, da salvaguardare e valorizzare. Il cambiamento climatico avanza e ha un impatto notevole sulle alberature cittadine. Vediamo sempre più frequentemente, piante presenti da decenni nel nostro territorio, che si ammalano a causa della siccità o per via delle temperature troppo elevate e che non sono più adatte, in questo nuovo scenario climatico. Il Servizio Giardini è al lavoro, senza sosta, per garantire un patrimonio arboreo in salute e sicuro, all’interno di un contesto che è profondamente cambiato». Anche per questo il Comune è intervenuto, tra luglio e agosto, predisponendo l’abbattimento di 77 alberi a rischio cedimento, in aree particolarmente frequentate e stanziando 114mila euro per un importante piano di potature e manutenzione. «L’abbattimento è l’ultima spiaggia – precisa Baccarini-. Cerchiamo sempre di salvaguardare l’alberatura e quando non è possibile pianifichiamo comunque nuove piantumazioni, andando a sostituire gli alberi malati con piante che possano adattarsi maggiormente a questo nuovo clima. L’obiettivo è trovare nuove soluzioni per la cura del verde, con alberature più solide e una maggiore sicurezza per i cittadini».
650 nuovi alberi

Anche se sono sempre in programma nuove piantumazioni (i nuovi alberi messi a dimora dovrebbero toccare quota 650 tra 2026 e 2027) per l’assessore Baccarini i parchi non possono essere visti esclusivamente come luoghi dove collocare alberi, ma come sistemi, spazi che devono essere vissuti dalla comunità. «Credo che quest’ultima estate, con le sue temperature proibitive, abbia fatto emergere quanto sia importante avere delle aree verdi sicure, accessibili e fruibili – afferma l’assessore -. I parchi devono essere dei polmoni verdi, ma anche degli spazi vivi dal punto di vista sociale ed aggregativo. Se le nostre aree verdi ospitano occasioni di aggregazione e le persone si riappropriano di questi spazi, riusciamo a contrastare anche certi fenomeni di degrado urbano».
I parchi luogo di incontro

È ciò che sta facendo il progetto del Teatro Due Mondi Ci vediamo al parco, che porta sei spettacoli in tre aree verdi cittadine, tra cui il Parco Mita e il Parco Torricelli, spesso sotto i riflettori della cronaca, per episodi di degrado e microcriminalità. «Questa iniziativa – prosegue Baccarini – è un’anticipazione di ciò che vorremmo realizzare, su larga scala, nei prossimi anni. La partecipazione del pubblico agli spettacoli è molto buona, a riprova del fatto che siamo sulla strada giusta. I nostri parchi devono diventare spazi polifunzionali, capaci di ospitare eventi culturali, sportivi o aggregativi durante tutto l’anno». Per questo motivo gli uffici comunali stanno predisponendo una mappatura di parchi ed aree verdi cittadine. «L’obiettivo – conclude l’assessore – è organizzare gli spazi all’interno dei parchi in modo che possano essere maggiormente vissuti dai cittadini. Faenza ha un centro storico bellissimo e molto vivo, ma non finisce lì. Ci sono anche tanti quartieri, con aree verdi che meritano di essere valorizzate e frequentate da tutte le generazioni, grazie ad un calendario strutturato di proposte ed eventi».
Samuele Bondi














