Un pubblico delle grandi occasioni ha riempito il Teatro degli Animosi di Marradi per l’appuntamento dedicato a Dino Campana. La serata del 20 agosto ha unito poesia, teatro e memoria, attraverso un’intensa interpretazione di Emanuele Montagna e un omaggio a Gabriel Cacho Millet, figura centrale negli studi dedicati al poeta marradese.

Marradi celebra Dino Campana

L’appuntamento si è svolto in occasione della ricorrenza della nascita di Dino Campana, poeta nato a Marradi nel 1885 e morto a Castel Pulci nel 1932.

Tra le autorità presenti anche il vicesindaco di Marradi Badiali ed Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna, città che ospiterà il prossimo 26 settembre la 13ª edizione del Premio letterario Internazionale Dino Campana.

Emanuele Montagna porta Campana sul palcoscenico

L’evento del 20 agosto si è sviluppato attraverso una straordinaria interpretazione dell’attore Emanuele Montagna, protagonista di un’ora di alta cultura campaniana, intensa, emozionante e coinvolgente.

Lo spettacolo ha rievocato, attraverso echi e immagini, i freddi volumi delle alte stanze del Manicomio di Castel Pulci, per poi precipitare nel vortice dell’eros e della passione attraverso le parole tratte dal testo di Gabriel Cacho Millet e dalle poesie dello stesso Campana.

Nel percorso sono stati richiamati alcuni componimenti del poeta, tra cui La Speranza, Sul Torrente Notturno, La sera di fiera e Genova.

Il testo, insieme critico e poetico, di Carlo Bo ha accompagnato lo spettacolo in una tensione progressivamente crescente, fino al culmine tragico e liberatorio rappresentato dall’interpretazione di La Chimera, tratta dai Notturni.

L’omaggio a Gabriel Cacho Millet

La serata è stata anche un omaggio di Barbara Betti, vicepresidente del Centro Studi Campaniani “E. Consolini” e autrice della pièce, a Gabriel Cacho Millet, nel decimo anniversario della sua scomparsa.

Cacho Millet è l’autore di Quasi un uomo, opera rappresentata a Marradi nel Teatro degli Animosi nel 1978, quando la struttura versava in condizioni di disarmo, per determinata volontà dell’allora sindaco Giuseppe Tarabusi.

Lo spettacolo fu successivamente replicato a Roma, al Lajano, e a Parigi, dove l’imprenditore Dino Vanni, su indicazione del cognato Renato Ridolfi, riprodusse il palcoscenico del Teatro Cantiere degli Animosi.

La poesia di Campana tra memoria e futuro

Attraverso teatro, poesia e testimonianza critica, l’appuntamento ha così riportato al centro la figura di Dino Campana, mantenendo vivo il legame tra il poeta e Marradi.

La serata si inserisce inoltre nel percorso di iniziative che continuano a valorizzare la sua opera, in vista anche del prossimo appuntamento ravennate con il Premio letterario Internazionale Dino Campana, in programma il 26 settembre.