La comunità di Lutirano si dà appuntamento domenica prossima 30 agosto, a Badia della Valle, per la Festa patronale della Madonna del Carmine. Alle 15.30 è prevista la conferenza con la presentazione della biografia del card. Gualtiero Bassetti, opera dello scrittore e giornalista tosco – romagnolo Quinto Cappelli, “Le radici di una vocazione”: attualità dei maestri don Pietro Poggiolini e don Giovanni Cavini, nel raffronto con la figura del sacerdote aceretano don Annunzio Tagliaferri, originario di Rio Faggeto e storico direttore spirituale del Seminario di Modigliana nonché parroco di Badia dal 1921 al 1931. Nato nel 1884 e morto nel 1970, ha attraversato un’epoca di cambiamenti, formato decine di sacerdoti e laici, tra cui il tipografo Francesco Fabbri di Modigliana, suo figlio spirituale e grande estimatore; nonché, tra i molti, il tredoziese don Marino Tozzi, ultimo vicerettore del Seminario di Modigliana, dal 1960, fino alla chiusura del 1965; ora anziano arciprete succeduto al prof. don Enzo Donatini, a Terra del Sole, medicea città ideale.
Introdurrà il dialogo con l’autore Quinto Cappelli, Donatella Lippi, professore ordinario di Storia della Medicina presso l’università di Firenze, anche essa originaria di quel luogo privilegiato ed eletto per spiritualità e cultura, che ha nome Rio Faggeto, come il prozio don Annunzio e come le altre illustri personalità che a questo luogo sono legate: il giurista card. Federico Cattani, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, creato cardinale da Pio XI nel 1935; Vittorio Ragazzini, preside del liceo Torricelli di Faenza dal 1939 al 1958, e latinista insigne. Don Ubaldo Cattani, parroco di Gamogna. Beniamino Cattani, “amante della letteratura, corrispondente di illustri personalità quale Raffaello Lambruschini, penna feconda, ironico disegnatore, uomo giusto e generoso. Fedele ai suoi ideali fino alla morte, avvenuta durante l’ultima corsa di bersagliere”.

Sempre sul sagrato della chiesa, dove si terrà la conferenza, alle 16.30 è prevista la celebrazione della messa festiva presieduta da don Francesco Corradossi, parroco della basilica di Madonna del Molino di Lugo e nipote del compianto don Paolo Corradossi, ultimo e storico parroco residente di Badia. Seguirà la processione con la venerata immagine della Madonna del Carmine lungo Via di Valle Acerreta, per concludere con il canto delle litanie e la benedizione, nel cortile, sotto la maestosa torre campanaria che vede ogni anno protagonista il concerto di campane realizzato proprio da don Annunzio, e suonato ora dai giovani volenterosi dell’Associazione diocesana campanari. Nel 1881 infatti, al crepuscolo di un’epoca in cui la società civile e le famiglie gentilizie misuravano ancora la competizione, l’onore, il vanto, sul piano materiale degli edifici religiosi, il parroco don Giuseppe Cattani eresse a sue spese la torre campanaria, e la dotò delle tre campane maggiori: nel 1924 don Annunzio vi aggiunse la quarta piccola, intonata ale esistenti, (e la quinta del catechismo), e creò quindi la dotazione necessaria per effettuare il concerto denominato “Doppio alla bolognese”. Don Giovanni Piani di Ponte della Valle, nel 1914 realizzò le cappelle laterali e abbellì la chiesa tutta, sempre a sue spese. Animerà inoltre le celebrazioni liturgiche il Coro Città di Modigliana e la Banda musicale di Popolano. Sempre sul cortile si terrà il rinfresco, con la gustosa piadina fritta, la ciambella e la crostata, preparata dalll’Home food de La Bottega di Lutirano, accompagnata dal vino locale, a cura dei volontari della parrocchia e dell’Associazione pro Valle Acerreta: gli stessi che hanno curato la manutenzione, l’allestimento e lo sfalcio dell’erba del giardino, sul sagrato e nel cortile.
La chiesa è tutt’ora inagibile, a seguito del sisma che ha colpito il territorio nel settembre 2023, e attende finanziamenti sia pubblici che privati, per il restauro. A questi si uniranno i fondi che già all’indomani del terremoto il 19 settembre 2023, i benefattori della parrocchia hanno cominciato a raccogliere, e che ammontano a oltre 11mila euro una cifra certo insufficiente, ma non insignificante, anzi ricca, in quanto espressiva di una molteplicità di relazioni, di comunione ecclesiale e partecipazione civile. Un particolare ringraziamento va alla Associazione Volontari Valle Acerreta, al Circolo San Pier Damiano di Faenza e ai benefattori fiorentini. La comunità diocesana si è fatta già fatta carico in toto dei lavori di restauro e consolidamento della chiesa parrocchiale di Lutirano e del prossimo consolidamento esterno di Abeto, secondo l’espressa volontà del vescovo emerito monsignor Mario Toso, per un importo di 80mila euro: l’inaugurazione è attesa per il pomeriggio della prossima domenica 13 settembre, alla presenza del nuovo vescovo Michele Morandi e del vescovo emerito.
Come tutte le opere di Quinto Cappelli, che ha conseguito il baccalaureato in teologia all’Università lateranense in Roma e la laurea in pedagogia presso l’università Cattolica, ed è corrispondente del Resto del Carlino, nonché di Avvenire, anche la biografia del card. Bassetti ha la forma di un affresco storico ricco e appassionato; Corrisponde non solo ad un’analisi, ma ad uno sguardo unificante, perché altrimenti noi perdiamo lo spirito del tempo e la ricostruzione è sempre parziale. Una passione non effimera, quella dei nostri relatori, per la storia della Romagna – Toscana e della diocesi di Modigliana che ne è stata il contenitore dell’unità territoriale nonché il motore culturale, sociale, e forse anche economico, come ha spesso sostenuto il tipografo Fabbri. Il dialogo tra Donatella Lippi e Quinto Cappelli ha al suo attivo già vari tasselli della storia della Valle Acerreta, come ad esempio la conferenza che essi dedicarono alla figura di don Paolo Corradossi alcuni anni addietro, sempre a Badia. Anche il focus che vanno ora a dedicare a don Annunzio Tagliaferri si preannuncia fecondo e di grande interesse, perché i relatori ci restituiranno con la loro narrazione puntuale una figura vivida e presente, nel solco della tradizione di questo territorio; ricca di aneddoti sia edificanti ma anche divertenti: non quindi la perfezione in sé, astratta e algida, come siamo abituati a pensare il genio e la santità, ma il combaciare della perfezione con l’imperfezione in uno spaccato di vita del nostro territorio, denso di umanità e contemporaneità.
La diocesi infatti, durante il periodo estivo, tra gli anni ’30 – ’60, pareva come trasferirsi in Valle Acerreta: qui nella villa di Cignano, trascorrevano le vacanze i seminaristi di Modigliana, tra studio, preghiera e la spensieratezza del gioco e delle passeggiate, partecipando pure alle feste patronali, come a Badia, dove la sorella di don Paolo, Matilde, preparava loro la polenta. Qui don Annunzio era doppiamente a casa, ma lo erano anche i superiori del seminario: il rettore don Becattini, l’economo don Alberto Mancorti e i canonici e professori don Giannino Fabbri, don Francesco Mancorti, e tanti altri. Qui faceva capolino volentieri pure il vescovo Massimiliani che coglieva l’occasione per il convivio e per amministrare le cresime ai bambini valligiani. Qui facevano corona i numerosi parroci della valle: don Guerrino, don Anselmo, don Paolo. Qui ci ritroveremo con la mente e il cuore anche noi, in uno scenario senza tempo, ma non destituito di contemporaneità, domenica prossima, attraverso la narrazione dei nostri relatori. La millenaria vocazione spirituale e culturale del nostro territorio, attestata precipuamente dalla presenza storica del monachesimo, infatti, è tutt’ora attuale.
Gianluca Massari














