Organizzata dalla parrocchia di Santa Maria Assunta di Popolano e dalla Fondazione Goffredo Nannini, si è svolta il 14 agosto a Popolano la Festa dei Popolanesi lontani e… vicini, «con la partecipazione di duecento persone, oltre ogni aspettativa, provenienti dall’Emilia-Romagna e anche dalla Toscana», come ha spiegato Angelo Filipponi, uno degli organizzatori. Alle 19 si è svolta nel chiostro della parrocchia le cena, «non solo per stare insieme in amicizia e convivialità, ma anche per raccogliere fondi per affrontare le spese sostenute durante la messa in sicurezza della chiesa in seguito al terremoto del 2023».

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Alle 21 nel piazzale della chiesa si è tenuto un evento culturale, suddiviso in due parti: un omaggio alla storia con lo scrittore e giornalista Quinto Cappelli, che, intervistato da Walter Scarpi, ha rievocato la storia di don Pietro Poggiolini, priore di Popolano dal 1933 alla morte nel 1959, presentando il libro Le radici di una vocazione. I primi maestri del card Bassetti: don Pietro Poggiolini e don Giovanni Cavini, editrice San Paolo (seconda edizione, con postfazione di Andrea Riccardi, fondatore a Roma della Comunità di Sant’Egidio, e Giuseppe De Rita, fondatore del Censis); e un omaggio a don Nilo Nannini, parroco 95enne di Popolano e fondatore della Comunità di Sasso Montegianni e delle cooperative sociali di Marradi, da parte di Ugo De Vita, attore, regista e cittadino onorario di Marradi, accompagnato al sax da Gian Maria Randi, che ha declamato con grande maestria e bravura coinvolgente il Canto XXXIII del Paradiso.

La serata è stata aperta da un saluto registrato del cardinale Gualtiero Bassetti, nativo di Popolano, già presidente della Cei dal 2017 al 2022, cui sono seguiti i saluti del sindaco e vicesindaco di Marradi, Tommaso Triberti e Andrea Badiali. Molto sentiti e applauditissimi i saluti del vescovo Michele Morandi e di don Nilo Nannini, «che hanno raggiunto il cuore dei presenti con le loro parole di grande umanità, di ringraziamento, di partecipazione e di profonda riflessione spirituale». All’incontro erano presenti anche i preti di Marradi, l’arciprete don Mirko Santandrea e don Roberto Cornacchia.

Equo Lonarci