La furia del vento ha colpito duramente anche le campagne del territorio della diocesi di Faenza-Modigliana. Nelle aree di Solarolo e Cotignola si registrano danni ingenti alle coltivazioni e alle strutture agricole, mentre Coldiretti Ravenna ha avviato una prima ricognizione tra le aziende colpite.

Frutteti danneggiati e vigneti abbattuti dal vento

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Il violento sistema temporalesco che dal tardo pomeriggio di mercoledì ha interessato l’Emilia-Romagna ha lasciato conseguenze pesanti anche nella provincia di Ravenna, dove pioggia intensa e soprattutto raffiche di vento prossime ai 100 chilometri orari hanno provocato nuovi danni nelle campagne. Dalla prima ricognizione effettuata da Coldiretti Ravenna tra le aziende agricole colpite emergono perdite alle colture, agli impianti frutticoli, alle serre e alle diverse strutture aziendali.

Le situazioni più critiche riguardano alcune zone della provincia, in particolare Solarolo, Cotignola, Barbiano, Conselice e Mandriole. In questi territori il vento ha provocato l’abbattimento di interi impianti frutticoli, con piante piegate o sradicate e frutti maturi caduti a terra, compromettendo parte dei raccolti. Danni rilevanti anche ai vigneti, con filari spezzati e rovesciati dalla forza delle raffiche, oltre alle reti antigrandine, in molti casi divelte o completamente distrutte. Non sono mancati problemi alle strutture agricole, con magazzini e coperture danneggiati o scoperchiati.

Coldiretti al lavoro per la ricognizione dei danni

Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per definire con maggiore precisione l’estensione delle aree colpite e quantificare le perdite economiche e fondiarie subite dalle imprese agricole.

Coldiretti Ravenna sta contattando gli associati presenti nelle zone interessate dal maltempo per raccogliere le segnalazioni, completare il quadro dei danni e procedere con le richieste di applicazione dei benefici previsti dalla normativa.

L’obiettivo è fornire un quadro il più possibile dettagliato della situazione e sostenere le aziende che dovranno affrontare interventi di ripristino su colture e impianti.

«Gli eventi estremi sono ormai la norma»

«Purtroppo – commenta Coldiretti Ravenna – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, così come il rapido passaggio da temperature infuocate e siccità persistente al maltempo con piogge torrenziali e bufere di vento».

Secondo l’associazione, l’agricoltura è il settore che più di altri risente degli effetti dei cambiamenti climatici, con fenomeni sempre più frequenti e intensi che mettono a rischio produzioni e investimenti. «Questi sfasamenti climatici – sottolinea Coldiretti – hanno causato al settore agricolo italiano una perdita di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio».

Il maltempo dei giorni scorsi aggiunge dunque un nuovo capitolo alle difficoltà affrontate dalle imprese agricole del territorio, già impegnate a fare i conti con una stagione caratterizzata da condizioni meteorologiche sempre più variabili e imprevedibili.