La pallacanestro faentina si prepara a vivere una nuova stagione della propria storia sportiva. Con lo slogan “Play the future: il nuovo basket femminile a Faenza”, la Raggisolaris ha presentato ufficialmente la nascita della sezione femminile, un progetto che segna un passaggio decisivo per il movimento cittadino e che rende la società una delle poche realtà italiane capaci di schierare squadre di alto livello sia nel settore maschile sia in quello femminile. La presentazione si è svolta nella sala Bigari del Comune di Faenza, alla presenza del sindaco Massimo Isola, dell’assessora allo sport Martina Laghi, del presidente della Raggisolaris Academy Cristian Fabbri e del responsabile del nuovo settore femminile Nicola Cavina. Un momento che ha sancito l’avvio di un percorso ambizioso, fondato sulla continuità, sulla valorizzazione del territorio e sulla volontà di rilanciare una tradizione cestistica che a Faenza ha radici profonde e riconoscimento nazionale.

La nascita della sezione femminile dei Raggisolaris non è un semplice ampliamento societario, ma la costruzione di una struttura completa, pensata per garantire continuità tecnica, crescita sportiva e un’identità chiara alle atlete del territorio. Il progetto si fonda su un modello organizzativo che ricalca quello già consolidato nel settore maschile, adattandolo alle esigenze e alla storia del basket rosa faentino. Il cuore pulsante della nuova realtà è rappresentato dalle quattro formazioni giovanili: Under 19 Silver, Under 17 Gold, Under 17 Silver, Under 15 Gold. La presenza di due gruppi giovanili — Gold e Silver — nella categoria Under 17 e la qualificazione alle finali nazionali delle formazioni Under 15 e Under 17 Gold testimoniano la qualità del vivaio femminile faentino. La Raggisolaris ha scelto di non disperdere questo patrimonio, ma di farlo crescere dentro un contenitore più solido, capace di garantire continuità e prospettiva.

Si formerà anche una prima squadra: ancora da definire se tra serie B o serie C

Accanto al settore giovanile, il progetto prevede la nascita di una prima squadra, che nella prossima settimana conoscerà la categoria di appartenenza tra Serie B e Serie C. La denominazione sarà semplicemente Raggisolaris, con un’identità grafica distinta: logo rosa per il femminile, nero per il maschile. Una scelta simbolica ma significativa, che sottolinea la volontà di costruire un percorso parallelo e autonomo, pur mantenendo la forza del brand.

La prima squadra avrà come casa il PalaBubani, storico impianto cittadino, e dovrebbe scendere in campo la domenica pomeriggio. La rosa sarà composta da un nucleo di atlete senior del territorio, affiancate dalle giovani dell’Academy, in un modello che punta a valorizzare la faentinità senza rinunciare alla competitività. Il progetto ha già attirato l’interesse di ragazze provenienti da altre regioni e persino dall’estero, tanto che la società ha predisposto una foresteria per accoglierle: un segnale concreto della volontà di costruire una realtà attrattiva e professionale.

Isola: “Una storia che è un patrimonio collettivo”

Sono poi intervenuti il sindaco, l’assessora allo sport, il presidente della Raggisolaris Accademy e il responsabile della sezione femminile. Il sindaco Massimo Isola ha evidenziato come questo progetto rappresenti la convergenza di due percorsi fondamentali per la città: “È una realtà nuova che nasce dall’incontro di due grandi storie. I Raggisolaris hanno introdotto nel sistema sportivo faentino una grande novità: professionalizzazione, metodo, foresterie, ragazzi che arrivano da tutta Italia per costruire la loro carriera sportiva. Allo stesso tempo, il basket femminile è una splendida anomalia in regione, con una storia che ha rappresentato un patrimonio collettivo e risultati di altissimo livello.”

Isola ha ricordato come negli ultimi anni il movimento femminile abbia attraversato momenti complessi, con il rischio di disperdere un’eredità culturale e sportiva importante. “C’era un patrimonio che rischiava di andare disperso, ma siamo riusciti ad ancorarlo a una società che si è distinta a livello sportivo ed educativo. Ripartire dalla Serie B è necessario in una città con tanta vitalità sportiva. È una sfida che parte da radici profonde e che va curata con attenzione.” Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento ai dirigenti che per decenni hanno sostenuto il basket femminile faentino, sottolineando come il passaggio di testimone ai Raggisolaris rappresenti un atto di responsabilità verso la comunità.

L’assessora Laghi: “Abbiamo bisogno che lo sport femminile cresca in tutti gli ambiti”

L’assessora allo sport Martina Laghi ha posto l’accento sulla dimensione sociale del progetto: “È un piacere presentare una nuova iniziativa dedicata allo sport femminile. Siamo partiti da una richiesta delle famiglie e delle ragazze che volevano proseguire la loro attività, e nei Raggisolaris abbiamo trovato un contenitore capace di offrire condivisione, collaborazione e crescita.” Ha ricordato le difficoltà nel reperire spazi adeguati per gli allenamenti, vista la ricchezza sportiva del territorio, e ha ringraziato la società per aver accolto la sfida: “Abbiamo bisogno che lo sport femminile cresca in tutti i suoi ambiti, e questo progetto va esattamente in quella direzione.”

Cristian Fabbri: “Ci sentiamo responsabilizzati”

Il presidente della Raggisolaris Academy, Cristian Fabbri, ha spiegato la genesi del progetto: “Per fare le cose in un certo modo servono emozione e passione. A Faenza, in ambito femminile, ci sono entrambe. Crediamo di poter dare qualcosa di importante alla città, vista la storia che ha nel basket femminile.” Fabbri ha sottolineato come la società abbia scelto di partire dalle giovani, garantendo continuità alle famiglie e valorizzando quanto di buono era stato costruito negli ultimi anni: “Abbiamo allenatori che hanno scelto Faenza e famiglie che credono in noi. Ci sentiamo responsabilizzati da questa nuova e stimolante avventura.”

Nicola Cavina: “Un progetto tecnico di valore per il territorio”

Il responsabile della sezione femminile, Nicola Cavina, ha delineato gli obiettivi tecnici: “Vogliamo dare continuità al lavoro fatto sul territorio, migliorandolo grazie alla professionalità del gruppo Raggisolaris. Le nostre Under 15 e Under 17 Gold hanno raggiunto le finali nazionali, e questo è un patrimonio da proteggere.” La prima squadra avrà come casa il PalaBubani e dovrebbe giocare la domenica pomeriggio. Cavina ha poi insistito sul valore della faentinità: “Veniamo da una tradizione ottantennale di basket femminile. Daremo spazio alle ragazze del territorio, affiancate da atlete provenienti da fuori per favorire la crescita tecnica.” Il progetto ha già attirato l’attenzione anche oltre confine, ci spiega: “Sono arrivate richieste dall’estero e abbiamo predisposto una foresteria per accoglierle. La prima squadra sarà composta da ragazze senior del territorio, affiancate dalle nostre junior.”

La nascita della sezione femminile dei Raggisolaris rappresenta molto più di un ampliamento societario: è un investimento culturale, educativo e sportivo che punta a rilanciare un movimento storico, offrendo alle giovani atlete un percorso strutturato e una prospettiva di crescita concreta. Faenza, città dalla lunga tradizione, ritrova così un punto di riferimento stabile per il basket rosa, con una visione che unisce radici profonde e ambizione futura. Il messaggio è chiaro: “Play the future”.