E anche quest’anno la Festa del Volontariato volge al termine.
L’impegno è sempre immenso. Forse da fuori non si vede fino in fondo, ma dietro a tutto questo c’è una mole di lavoro enorme.
Per questo voglio partire da una parola sola, la più semplice e la più grande:
GRAZIE.


Grazie alle associazioni che hanno reso possibile tutto questo.
Grazie a chi ha spostato banchini, tavoli, panche, tende berbere, palchi, addobbi, luci, impianti audio, proiettori e bandierine.
Grazie a chi è stato alla cassa, a chi ha cucinato, a chi ha montato, smontato, sistemato, corso, risolto.
Grazie alle famiglie che hanno portato in piazza, con orgoglio, la propria cultura, la propria tradizione e il proprio cibo.
Non so voi, ma vedere la gioia con cui ognuno consegnava il proprio piatto tipico è stato qualcosa di impagabile.
Grazie a chi ci ha regalato spettacoli bellissimi: a chi ci ha fatto scatenare a ritmo tribale, tanto da non riuscire a stare seduti; a chi ci ha portato direttamente in Marocco con il rito del tè, trasformando per un attimo Marradi in Marrakech; e grazie a Michele Dotti, per le sue parole e la sua presenza, perché ci ha trasmesso speranza. Quella speranza che ci ricorda che il mondo che vogliamo dobbiamo prima avere il coraggio di sognarlo, e poi la responsabilità di costruirlo.


Non ci aspettavamo così tanta gente. E sì, il prossimo anno dovremo aggiustare il tiro sulle dosi: in un’ora avete spazzolato tutto!
Ma ogni evento insegna qualcosa: appena finisce, si guarda a ciò che è andato bene e a ciò che si può migliorare. E noi, inutile dirlo, stiamo già immaginando la festa del prossimo anno.
Perché ormai questo è diventato un appuntamento importante.
Ed è importante ricordare il perché.
In un tempo in cui sembra più facile dividersi, notare le differenze e tracciare confini, Marradi ha scelto di sedersi attorno a un’unica, lunghissima tavola, circondata dalle bandiere di tanti Paesi, in un clima di festa, incontro e comunità.
L’interculturalità, che porta con sé il valore profondo della pace, nasce prima di tutto dalla conoscenza: dalla volontà di comprendere le altre culture, di farci contaminare, di integrarci e di vivere insieme.
E quando tutto questo si intreccia con la solidarietà, allora diventa ancora più potente.
Il ricavato della serata sarà infatti devoluto al Fondo di Solidarietà della Consulta delle Associazioni di Marradi, attivato nelle situazioni di emergenza e di aiuto alle persone in difficoltà, in collaborazione con l’assistente sociale del Comune di Marradi.
Quindi che dire?
Grazie davvero, di cuore.
E vi aspettiamo il prossimo anno!

Lucia Farolfi

Presidente della Consulta delle Associazioni

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