Il marrone come simbolo identitario, la memoria collettiva come patrimonio condiviso e il gesto come linguaggio universale. Sono questi gli elementi al centro di “L’inizio”, il progetto ideato dal coreografo e artista Virgilio Sieni che dal 15 al 20 giugno coinvolgerà la comunità di Marradi in un percorso di partecipazione culturale e riscoperta delle proprie radici.
Il marrone come simbolo di identità e memoria
Il marrone e il castagno rappresentano da secoli elementi distintivi del paesaggio di Marradi, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio. Attorno a questo patrimonio materiale e simbolico prende forma L’inizio, il progetto ideato da Virgilio Sieni, tra i più autorevoli artisti e coreografi della scena contemporanea italiana, da tempo impegnato nella valorizzazione dello spazio pubblico attraverso pratiche di arte comunitaria.
L’iniziativa propone due percorsi partecipativi aperti a cittadini e cittadine di ogni età, provenienza e abilità, con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra arte, cura del territorio e memoria condivisa.
“Marrone”, laboratorio ispirato a Dino Campana
Il primo percorso, intitolato MARRONE, si svolgerà dal 15 al 19 giugno, dalle 17.30 alle 20, ed è rivolto all’intera comunità marradese.
L’esperienza prende ispirazione dai Canti Orfici di Dino Campana e dal marrone, frutto che per generazioni ha rappresentato una risorsa essenziale per la sopravvivenza e l’economia locale. Il laboratorio si configura come una sorta di cerimonia collettiva, nella quale i partecipanti saranno chiamati a costruire e condividere una sequenza di gesti capaci di raccontare la storia e l’identità della comunità.
Il percorso culminerà sabato 20 giugno alle 19.30 con una restituzione pubblica al Mercato Coperto di Marradi.

Le relazioni familiari al centro del secondo percorso
Accanto a MARRONE, il progetto propone MADRI E FIGLI – PADRI E FIGLI, un ciclo di incontri dedicato alla relazione familiare attraverso il linguaggio del gesto.
Gli appuntamenti si terranno dal 16 al 18 giugno e saranno aperti a coppie formate da genitori e figli, ma anche a nonni e nipoti, zii e nipoti, fratelli e sorelle, a partire dai 10 anni di età.
Il percorso si concluderà con una visione pubblica prevista per venerdì 19 giugno alle 20 presso la Casa Dino Campana, che per l’occasione sarà riaperta al pubblico dal Comune di Marradi. L’iniziativa segnerà l’inaugurazione della storica abitazione come nuova sede per eventi culturali.
Per partecipare a entrambi i percorsi non è richiesta alcuna esperienza o preparazione nell’ambito della danza o delle arti performative.
Un progetto inserito nelle Officine del Gesto
L’iniziativa nasce nell’ambito di Officine del Gesto, progetto sviluppato per la Città Metropolitana di Firenze e dedicato alla creazione di laboratori culturali permanenti in dialogo con musei, luoghi d’arte e comunità locali.
Attraverso azioni coreografiche e performance partecipate, il programma punta a favorire una rilettura del vissuto collettivo, in equilibrio tra memoria storica e dimensione poetica.
Lo spettacolo “Rito” al Teatro degli Animosi
Il programma di L’inizio comprende anche Rito, spettacolo della Compagnia Virgilio Sieni, in programma sabato 20 giugno alle 21 al Teatro degli Animosi di Marradi.
L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di una settimana dedicata alla partecipazione culturale e alla valorizzazione delle relazioni umane e del patrimonio locale.
L’auspicio del Comune e della Fondazione Marradi Cultura Dino Campana
«I due progetti partecipativi ideati e organizzati da Virgilio Sieni, che il Comune di Marradi e la Fondazione Marradi Cultura Dino Campana sono orgogliosi di ospitare, rappresentano un’occasione unica di partecipazione dal basso e di riflessione sui valori fondativi della nostra comunità, offerta a tutti i cittadini e le cittadine marradesi. Un evento che vedrà l’esordio, come nuova location per eventi pubblici, della Casa dove abitò il grande poeta Dino Campana, di recente acquisita dall’Unione dei Comuni del Mugello e data in gestione al Comune di Marradi.
Due eventi che segnano, ci auguriamo, l’avvio di una nuova fase della produzione culturale marradese, insieme custode e interprete viva delle tradizioni locali, e aperta alle novità e alle sperimentazioni della contemporaneità».














