Il Comune di Ravenna ha illustrato ai residenti di Punta Marina Terme un piano pluriennale per ridurre la popolazione dei pavoni, oggi superiore ai cento esemplari. L’obiettivo è mantenere al massimo una cinquantina di animali, trasferendo gli altri in rifugi e santuari. La proposta divide la comunità tra chi lamenta i disagi causati dai volatili e chi ne difende la presenza come elemento caratteristico del territorio.

Il censimento dei pavoni

4

Nel corso dell’incontro pubblico che si è tenuto ieri sera allo stabilimento balneare della Spiaggia dei valori a Punta Marina sono stati presentati anche i dati aggiornati sulla consistenza della colonia. Le verifiche effettuate dal Servizio Tutela Ambiente del Comune, supportate da rilievi aerei realizzati con un drone, hanno evidenziato come la maggiore concentrazione di pavoni si trovi nell’area compresa tra via della Prora e via delle Sirene. Durante il monitoraggio sono stati individuati 115 esemplari  risultati parlano di 115 esemplari (50 femmine e 65 maschi) ma secondo i tecnici il numero reale potrebbe essere superiore, arrivando a una presenza complessiva stimata tra 120 e 160 animali distribuiti nella località balneare.

Riduzione della colonia e recupero delle aree occupate

Nel corso di un’assemblea pubblica il sindaco Alessandro Barattoni ha presentato il progetto elaborato dall’amministrazione comunale per affrontare la crescente presenza di pavoni a Punta Marina Terme. Il piano prevede che sul territorio rimangano al massimo 50 esemplari, mentre oltre un centinaio di animali verrà progressivamente trasferito in rifugi e santuari specializzati.

Gli interventi più immediati riguarderanno due delle principali aree utilizzate dai volatili: l’ex colonia Onfa e l’edificio abbandonato di via delle Sirene 17. Entro l’anno sono previste operazioni di sanificazione, riqualificazione e successiva valorizzazione degli spazi. Parallelamente il Comune punta a trasferire parte dei pavoni nell’area boschiva alle spalle del lido e ad attivare monitoraggi costanti per evitare nuove proliferazioni incontrollate.

Residenti divisi, l’Ausl invita al controllo della popolazione

2

Durante l’incontro non sono mancati momenti di confronto tra residenti. Alcuni cittadini, soprattutto quelli che convivono quotidianamente con decine di esemplari nei pressi delle abitazioni, hanno chiesto tempi più rapidi per la soluzione del problema, lamentando rumori e disagi continui.

L’assessora alle Politiche per la Salute, Roberta Mazzoni, ha spiegato che l’Ausl considera attualmente molto basso il rischio di trasmissione di malattie, ma ritiene comunque necessaria una riduzione della colonia alla luce della rapida crescita del numero di animali. L’obiettivo, ha sottolineato, è tutelare sia la qualità della vita dei residenti sia il benessere degli stessi pavoni.

La proposta dell’amministrazione continua però a dividere l’opinione pubblica. C’è chi considera i pavoni una presenza suggestiva e un elemento distintivo del lido, mentre altri ritengono che le vere risorse da valorizzare siano la pineta e il patrimonio naturale del territorio. Nonostante le diverse posizioni, dall’assemblea è emersa la volontà di trovare una soluzione condivisa che consenta di conciliare la tutela degli animali con le esigenze della comunità locale.