Un fine settimana dedicato alla poesia, all’arte e alla spiritualità ha caratterizzato le iniziative del solstizio d’estate a Modigliana. La giornata conclusiva del Concorso poetico internazionale “Gli Occhi dell’Amore” ha riunito autori provenienti dall’Italia e da diversi Paesi del mondo, offrendo un’occasione di riflessione sul valore universale dell’amore.
La conclusione del concorso poetico
Sabato 20 giugno si è svolta a Modigliana la giornata conclusiva del Concorso poetico internazionale “Gli Occhi dell’Amore”, iniziativa che ha unito cultura, spiritualità, arte e riflessione sul valore più profondo dell’esistenza umana: l’amore universale.
La manifestazione ha preso avvio alle 6.30 presso la chiesa di Tossino. La mattinata è poi proseguita nel centro storico, nella piazzetta dell’antica filanda da seta di via Garibaldi 40, con la proclamazione delle poesie vincitrici.
Trentasette poesie da Italia e dall’estero
Al concorso sono pervenute complessivamente 37 poesie, provenienti non solo da diverse regioni italiane, ma anche da Svizzera, Germania, Francia, Costa d’Avorio, Libano, Stati Uniti e Brasile.
Gli elaborati, accomunati dal desiderio di riflettere sul tema dell’amore attraverso la parola poetica, sono stati presentati da autori di età e sensibilità culturali differenti. Tra i partecipanti, 26 elaborati sono stati inviati da donne e 12 da uomini.
La mattinata è stata moderata da Claudio Samorì, mentre la giuria era composta da cinque donne e quattro uomini.
Ad aggiudicarsi il concorso sono state le poesie “Esperienze d’amore” di Gigliola Casadei, “Sognai che l’amore pervase tutti i cuori” di Gabriele Schutz e “Gli occhi dell’amore non giudicano” di David.
Sono state inoltre assegnate menzioni a “A mio padre” di Virginie Didier Bortot, “Nessun limite” di Sami Wakin e “Dove guarda l’amore” di Gianfranco Alpi.
Poesia e arte insieme
Le tre opere premiate sono state interpretate dall’attrice professionista Simona Tebaldi, ospite della manifestazione.
Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata un’opera artistica permanente realizzata dalla ceramista modiglianese Paola Bandini. Il quadro in ceramica raffigura l’abbraccio tra un uomo e una donna, simbolo dell’incontro, dell’accoglienza reciproca e della capacità dell’amore di superare differenze e distanze.
La giornata è proseguita alle 19 presso l’Agriturismo Case Nuove con una sessione di yoga al tramonto.
La conclusione con la Messa e un segno di fratellanza
Il programma si è concluso domenica 21 giugno alle 9.30 nella chiesa di San Domenico, con la Messa presieduta da don Stefano Rava.
Durante la celebrazione il Padre Nostro è stato recitato anche in lingua araba dai cristiani maroniti presenti a Modigliana per il concorso. Un gesto dal forte valore simbolico, pensato per testimoniare come fede, cultura e spiritualità possano diventare strumenti di dialogo, fratellanza e reciproca comprensione tra i popoli.














