La Memoria Storica di Brisighella “I Naldi-Gli Spada”, con l’obiettivo di costruire un progetto complessivo capace di delineare uno sguardo ampio sul territorio e la sua storia, propone una serie di convegni tematici con un unico filo conduttore.

Primo appuntamento dedicato ad arte e religiosità in programma sabato 30 maggio

Il primo appuntamento, in calendario sabato 30 maggio (ore 10) nella chiesa dell’Osservanza a Brisighella, è stato il convegno tra arte e religiosità “Giuseppe Ugonia, Bruno da Osimo, Rodolfo Ceccaroni e il rinnovamento del messaggio francescano tra due guerre”.

L’evento si è svolto nella magnifica Chiesa di Santa Maria degli Angeli presso il Complesso dell’Osservanza, luogo straordinario che incarna l’evoluzione francescana unendo la primitiva povertà dei Frati Minori Osservanti a un fastoso barocco e a capolavori del Rinascimento romagnolo, come le opere di Palmezzano e del “Mutino” non ultime quelle di Giuseppe Ugonia, Pietro Melandri e Adelmo Cornacchia e Walter Bartoli. 

Oggi il sito, non più abitato dai frati, è amorevolmente conservato dal Gruppo Amici dell’Osservanza. Promossa dalla Fondazione La Memoria storica di Brisighella  “I Naldi-Gli Spada” (istituita nel 2003 dal Cardinale Achille Silvestrini per tutelare il patrimonio storico-culturale locale), in sinergia con il Comune, la Proloco e gli Amici dell’Osservanza, la giornata è stata introdotta dal saluto del sindaco Massimiliano Pederzoli. Ha voluto essere presente all’inizio dei lavori, con profonda commozione di tutti i presenti, anche la Past Presidente Velda Raccagni che non ha voluto far mancare la sua preziosa vicinanza.

I lavori del convegno

Il convegno è stato quindi moderato dal presidente della Fondazione, Antonio Nannini. Il cuore del dibattito, guidato da fra Dino Dozzi (direttore scientifico del Festival Francescano) e dal professor Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa), ha approfondito il messaggio francescano tra i due conflitti. Dalle relazioni è emersa la centralità del perdono nella piena maturità umana, ma anche l’appropriazione ideologica del Ventennio, che elevò San Francesco a precursore dell’italianità imperiale e mistico emblema della Patria.

Il focus ha poi unito tre grandi artisti coevi legati da un ideale pauperistico francescano, analizzati da illustri relatori: il critico Franco Bertoni ha illustrato la religiosità e le litografie di Giuseppe Ugonia (1881–1944), eminente maestro di fama internazionale esposto al British Museum e agli Uffizi, svelando l’affascinante ipotesi che l’iconico monumento brisighellese del “Fante dormiente” di Rambelli (1927) possa nascere proprio da un’idea progettuale di Ugonia; Stefano Papetti ha approfondito l’opera di Bruno da Osimo (1888–1962), xilografista e designer che applicò un profondo lirismo mistico all’editoria, concependo il libro come opera d’arte totale; infine la giornalista culturale Nikla Cingolani ha restituito l’universo poetico delle ceramiche di Rodolfo Ceccaroni (1891–1983), fine artista recanatese d’origini nobili che espose alla Triennale di Milano

I prossimi appuntamenti

Gli incontri successivi saranno dedicati alla storia, anche legata all’importanza in ambito ecclesiastico di Brisighella (otto cardinali sono nati qui). Il convegno del 26 settembre sarà relativo alla tesi con cui il cardinale Silvestrini si laureò nel 1948, pubblicata recentemente dall’editore Il Mulino.

Poi la società: il terzo evento del 10 ottobre sarà sulle scuole rurali nel Comune di Brisighella, che è molto ampio e quindi le scuole elementari erano sparse sul territorio, in una società che allora era prevalentemente rurale. Infine l’economia per il quarto convegno in data 24 ottobre sulla fabbrica Inchiostri Diletti e il suo rapporto con Ugonia per la grafica pubblicitaria, due icone di Brisighella.