Cinque mesi di tournée internazionale attendono il Teatro Due Mondi di Faenza, impegnato da fine maggio a ottobre in un percorso artistico che attraverserà numerosi Paesi europei con spettacoli storici, nuove produzioni e attività di scambio culturale.
Da Brema il via alla tournée internazionale
Dal 30 maggio il Teatro Due Mondi porterà il proprio artigianato scenico in diversi Paesi europei.
La tournée prenderà avvio da Brema, in Germania, dove il gruppo faentino sarà ospite della prestigiosa Borsa Culturale Italo-Tedesca con lo storico spettacolo Fiesta e con Le nuove avventure dei Musicanti di Brema. La partecipazione si inserisce in un programma dedicato allo scambio culturale e al networking internazionale.
A Norimberga il debutto del nuovo allestimento
Dal 12 al 14 giugno il gruppo tornerà in Germania, al Festival Idyllerei di Norimberga, per presentare il nuovo allestimento di I Nove Comandamenti. L’era del vitello d’oro.
Nata nel 2017, questa creazione per gli spazi aperti viene descritta dal regista Alberto Grilli come «un varietà grottesco, esagerato e travolgente, dove danza, musica e ironia raccontano il culto moderno del denaro e la seduzione dei suoi inganni».
Lo stesso regista sottolinea il valore del teatro nello spazio pubblico: «Dopo tanti anni passati a fare teatro nelle piazze, nei quartieri e nelle strade di mezzo mondo continuiamo a credere che l’incontro con il pubblico casuale sia prezioso. È quello che ci tiene svegli, vivi, curiosi. Niente è mai garantito quando si lavora nello spazio pubblico: bisogna ogni volta ricominciare da capo, trovare un contatto vero, conquistare attenzione e fiducia.
Nei teatri chiusi, anche tra culture lontanissime, chi è presente condivide già una scelta: quella di entrare in un luogo dedicato all’arte. In strada invece ci si imbatte in persone che stavano andando altrove, che non si aspettavano uno spettacolo, che parlano altre lingue e hanno abitudini e storie completamente differenti. È proprio questa mescolanza a render tutto più umano e necessario. La nostra piccola “militanza” teatrale sta anche qui: nel provare a costruire, per qualche minuto, una comunità temporanea fatta di sconosciuti. In questo ci aiutano la musica, i canti popolari, le maschere, i colori, il linguaggio del corpo. Sono strumenti semplici ma potentissimi, capaci di attraversare confini culturali e linguistici senza chiedere permesso».
Il racconto del gruppo tra fatica e relazioni
Accanto alla dimensione artistica, attrici e attori del gruppo raccontano anche il significato umano dell’esperienza internazionale.
«Viaggiare tanto non è sempre romantico» spiegano «È faticoso, ma il privilegio di lavorare spesso in luoghi pieni di cura, di attenzione e di bellezza ripaga tutto. E poi ci sono le persone: quelle che ritroviamo anno dopo anno in tanti Paesi diversi e che ormai sentiamo parte della nostra famiglia allargata. Dopo tanto lavoro, veniamo spesso accolti in festival importanti, entriamo in relazione con Ambasciate e Istituti di Cultura. Diffondere l’arte che pratichiamo significa anche condividere in modo vivo e concreto pezzi di cultura italiana: non come cartolina, ma come esperienza da attraversare insieme. I laboratori partecipati, soprattutto, ci regalano spesso incontri intensi, inattesi, profondamente emozionanti».
Una tournée fino a ottobre in sette Paesi europei
La tournée internazionale del Teatro Due Mondi proseguirà fino a ottobre attraversando Germania, Italia, Polonia, Svezia, Norvegia, Spagna e Austria.
L’iniziativa è in parte realizzata in partenariato con Ater Fondazione e Regione Emilia-Romagna.














