Il tema della casa entra al centro del dibattito politico a Faenza attraverso i risultati del questionario civico promosso da Nicola Sangiorgi, 31 anni, candidato al consiglio comunale per la lista ¡FAI!- Avs. I dati raccolti delineano, secondo il candidato, una situazione di forte difficoltà abitativa che coinvolgerebbe giovani, famiglie, lavoratori e cittadini colpiti dall’alluvione.
I dati del questionario civico
Al questionario hanno risposto 108 cittadini. Secondo quanto illustrato da Nicola Sangiorgi, l’85% dei partecipanti avrebbe cercato casa negli ultimi dodici mesi e, tra questi, l’86% avrebbe trovato difficoltà nel reperire un’abitazione o non sarebbe riuscito a trovarla affatto.
Nel dettaglio, il 22% dei rispondenti dichiara di non aver trovato alcuna soluzione abitativa, mentre il 58% afferma di spendere oltre il 30% del proprio reddito per affitto o mutuo e utenze. Il 19%, inoltre, sostiene di destinare oltre la metà del reddito ai costi della casa, soglia definita dagli economisti come “povertà abitativa”.
Tra i problemi indicati come prioritari emergono i prezzi troppo elevati, la scarsità di alloggi disponibili e le condizioni precarie di alcuni immobili. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio, pari all’84%, ha un’età compresa tra i 26 e i 50 anni.
Le testimonianze raccolte
Nel materiale diffuso dalla lista ¡FAI!-Avs trovano spazio anche alcune testimonianze anonime raccolte durante il questionario.
«L’unico appartamento che avevo trovato per le mie esigenze era in condizioni abbastanza decenti ma il costo per l’affitto era alto e c’erano da aggiungere spese condominiali e utenze. Ho dovuto lasciare perdere ma non ho più trovato nulla. Sono una mamma single», racconta una donna tra i 36 e i 50 anni in cerca di affitto.
Secondo Sangiorgi, tra le situazioni segnalate vi sarebbero anche quelle di famiglie alluvionate che, a distanza di tre anni dagli eventi del maggio 2023, starebbero ancora cercando un’abitazione adeguata, comprese persone con disabilità motoria e anziani ospitati in alloggi provvisori.
Le cinque proposte della lista ¡FAI!-Avs
Partendo dai dati raccolti, Nicola Sangiorgi presenta cinque proposte che intende portare in consiglio comunale in caso di elezione.
La prima riguarda un censimento pubblico degli immobili sfitti, abbandonati o da ristrutturare, accompagnato da una revisione delle aliquote Imu e delle agevolazioni Tari per incentivare gli affitti a canone concordato e contrastare gli immobili lasciati inutilizzati per finalità speculative.
La seconda proposta punta a trasformare l’attuale Agenzia per la Casa in una vera agenzia sociale comunale dell’abitare, capace di fare da intermediario tra proprietari e inquilini offrendo nuovi servizi e maggiori tutele.
Tra le proposte vi è anche il tema delle famiglie colpite dall’alluvione del 2023.
«Tre anni dopo, troppe famiglie alluvionate cercano ancora un’abitazione adeguata», sostiene Sangiorgi, che chiede lo sblocco delle risorse promesse da Regione e Stato e l’attivazione di un servizio comunale di accompagnamento rivolto ai nuclei più fragili, tra cui anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini.
La quarta proposta è dedicata all’edilizia popolare, che Sangiorgi propone di ripensare ispirandosi al modello viennese.
L’obiettivo dichiarato è realizzare abitazioni di qualità integrate nei quartieri e destinate non solo alle fasce più fragili, ma anche alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da giovani famiglie, lavoratori e anziani impoveriti.
La proposta comprende il recupero del patrimonio Acer esistente e la valutazione di soluzioni prefabbricate di qualità per ridurre costi e tempi di realizzazione.
Infine, la lista ¡FAI!-Avs propone di sperimentare il cohousing, modello abitativo basato su spazi e servizi condivisi, con il Comune nel ruolo di facilitatore attraverso immobili pubblici, bandi dedicati e percorsi di progettazione partecipata.
La richiesta di una dichiarazione di emergenza abitativa
«Queste proposte non nascono da un tavolo chiuso, ma da 108 persone che hanno raccontato la loro vita e le loro lotte quotidiane», afferma Nicola Sangiorgi. «Genitori single, giovani, coppie con bambini, alluvionati che ancora aspettano, anziani con pensioni da fame, lavoratori che spendono metà dello stipendio in affitto».
Secondo il candidato della lista ¡FAI!, «non sono idee astratte, ma soluzioni concrete indicate dagli stessi cittadini».
«La nostra prima proposta in consiglio comunale – conclude Sangiorgi – sarà la Dichiarazione di emergenza per alta tensione abitativa: perché quando ottanta persone su cento non riescono a trovare casa, non si chiama più mercato. Si chiama emergenza».














