Novità in vista per la gestione della sosta a pagamento a Faenza. Il servizio, dopo l’espletamento della gara europea, è stato nuovamente affidato alla società Abaco Spa, per un importo di oltre 613mila euro, ma a cambiare sarà innanzitutto la formula contrattuale.

Nuova formula per la sosta

«Il gestore – spiega l’assessore alla Mobilità uscente Luca Ortolani – in virtù della concessione stipulata nel 2013, riceveva una percentuale degli incassi provenienti dai parcometri, a fronte di un piano di investimenti decennale. Ora invece abbiamo sottoscritto con Abaco un affidamento di servizio, per cui i proventi saranno incassati interamente dal Comune e il gestore della sosta riceverà una quota fissa, già definita dall’offerta vincente in fase di appalto». L’incasso annuale, dall’entrata in vigore della sosta a pagamento nel 2013, è stato in media di circa 1,3 milioni di euro. Il nuovo accordo ha una durata di soli 18 mesi (rinnovabile per un ulteriore anno) e dovrebbe entrare in vigore a giugno 2026, per arrivare a scadenza nel dicembre 2027. Sarà la prossima amministrazione in carica a poter avviare il nuovo contratto. «Tredici anni fa la città non aveva un Piano sosta – continua Ortolani – così come non esistevano il Green Go bus e il servizio di bike sharing. Oggi sono tutti servizi strutturati, che fanno parte di un piano complessivo di mobilità sostenibile e abbiamo dunque optato per un accordo più corto e flessibile, che consenta di introdurre alcune innovazioni senza vincolare a lungo la città.
La prossima amministrazione che sarà in carica potrà poi fare valutazioni di più ampio respiro ed effettuare, eventualmente, una revisione complessiva del Piano Sosta, partendo comunque da un’ottima base».

Parcometri di nuova generazione

abaco

Sul fronte innovazioni, Abaco ha già comunicato di voler sostituire, entro l’estate, tutti i parcometri, con terminali di ultima generazione, che consentano di poter pagare la sosta anche tramite carte bancarie ed applicazioni digitali. «Oggi solo nove parcometri a Faenza accettano i pagamenti con carte. Entro l’estate il gestore provvederà alla sostituzione integrale di 75 terminali. La sosta potrà sempre essere pagata con i contanti, ma anche con le carte, Satispay e le app Money Go, Easy Park e Telepass Pay, che sono le più utilizzate anche in altre città. Potrà essere ancora usata anche l’app Movs. I parcometri saranno dotati anche di lettore qr code, diventando a tutti gli effetti delle moderne piattaforme elettroniche, che consentiranno il pagamento di contravvenzioni o bollette, tramite il circuito PagoPa».
Inoltre la società aggiudicataria si farà carico del rifacimento degli stalli blu, della segnaletica orizzontale per corsie pedonali e ciclabili e degli attraversamenti pedonali, nei punti maggiormente frequentati. Lo sportello Movs, per il rilascio di abbonamenti, permessi Ztl e contrassegni disabili continuerà invece ad essere aperto almeno 12 ore a settimana. Nonostante queste novità non c’è all’orizzonte l’idea di incrementare le tariffe. «In questo momento, spiega Ortolani, non se ne parla. Le tariffe applicate, nonostante siano le più basse tra le città del comprensorio, assicurano la piena sostenibilità e anche le fasce orarie rimarranno le medesime».

Tariffe invariate e stessi orari

La sosta in centro a Faenza continuerà dunque ad essere a pagamento dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14:30 alle 18.30, con tariffe che vanno da 1.20 euro all’ora in Zona A ai 0,70 euro in Zona B e C. Rimane, anche con l’entrata in vigore di questo nuovo Piano sosta, la necessità di aumentare il numero di posti auto, nelle aree limitrofe al centro storico, riuscendo a bilanciare le esigenze di residenti, commercianti e visitatori. «Attualmente – prosegue l’assessore – sono in corso i lavori nella zona dell’autostazione, per rivedere la viabilità e ampliare il numero di parcheggi». Qui dovrebbero essere realizzati circa una sessantina di nuovi stalli.
A pochi metri di distanza dall’autostazione c’è poi la caserma dei vigili del fuoco, dove sorgerà un nuovo parcheggio. Una volta completato lo spostamento dei vigili del fuoco nella nuova struttura di via Piero della Francesca, nel 2027, partiranno i lavori per realizzare un nuovo parcheggio a raso, che consentirà di mettere a disposizione decine di nuovi posti auto». Rimane aperta la riflessione sulla realizzazione di un parcheggio multipiano. «L’alluvione – conclude Ortolani – ha complicato notevolmente la situazione, costringendoci a scartare l’idea di realizzare parcheggi sotterranei. Per realizzare una struttura multipiano è necessario molto spazio e quindi bisogna valutare attentamente in quali zone è fattibile la sua costruzione, considerando l’impatto che avrebbe sulla viabilità, anche alla luce di alcuni importanti cantieri che dovranno iniziare, come quello per il nuovo Ponte delle Grazie».

Samuele Bondi