Se il voto del 24 e 25 maggio ha decretato la netta riconferma del sindaco Massimo Isola, lo scrutinio dei nomi dei nuovi consiglieri comunali tratteggia una vera e propria rivoluzione generazionale per la politica faentina. L’aula che si appresta a insediarsi a Palazzo Manfredi si presenta profondamente rinnovata, con una presenza massiccia di volti nuovi e, soprattutto, un’età media straordinariamente bassa: appena 40 anni. Un dato che balza all’occhio analizzando la composizione dei seggi e che racconta la voglia di partecipazione di una nuova leva di amministratori.

Maggioranza “under 40”: il Pd traina la linea verde, Argnani il più giovane a 20 anni

edoardo argnani

A guidare la linea verde dello schieramento a sostegno di Isola è soprattutto il Partito Democratico che, oltre a fare il pieno di seggi (12), porta la propria media anagrafica di partito a 39,3 anni. Tra le file dei democratici siederanno giovanissimi come il ventenne Edoardo Argnani, affiancato da una folta schiera di ventenni e trentenni tra cui Giovanni Alpi (25 anni), Elena Cicognani (26 anni), Nicolò Benedetti (27 anni) e Gabriele Pirazzini (30 anni), per arrivare poi a consigliere presenti da anni nei seggi della sala De Giovanni come Ilaria Visani (40 anni). Tra le veterane anagrafiche, due ex dirigenti scolastiche: la più votata in consiglio, Marta Saragoni (66, 813 preferenze) e la presidente del consiglio uscente Maria Luisa Martinez (77 anni).

L’aria di rinnovamento soffia forte anche nelle liste civiche e alleate della coalizione:

  • Faenza Cresce (media 33,5 anni) porta sui banchi del Consiglio il ventisettenne Marco Bianchedi assieme all’assessore uscente (probabile riconfermato) Davide Agresti. Subentrerebbe in consiglio Matteo Rava, 40 anni.
  • Faenza Pop punta tutto sulla gioventù di Mattia Savini (26 anni) al secondo mandato amministrativo.
  • ¡FAI! – Alleanza Verdi e Sinistra – PSI risponde con l’energia di Gianluca Baccarini (35 anni).

Nel complesso, la coalizione di centrosinistra che guiderà la città si attesta su una media anagrafica di soli 37,5 anni.

Opposizione: Fratelli d’Italia lancia il recordman Bandini (18 anni), ma le civiche alzano la media

mattia bandini

Se nella coalizione di Padovani la lista civica Faenza Insieme decide di affidarsi a profili più maturi ed esperti – registrando una media di 53,3 anni con Andrea Liverani (45 anni), Gianfranco Palli (54 anni) e Jorick Bernardi (61 anni) –, la vera sorpresa anagrafica dell’intera tornata elettorale arriva da Fratelli d’Italia.

Il partito di Giorgia Meloni porta in Consiglio Comunale il consigliere in assoluto più giovane di questa legislatura: si tratta di Mattia Bandini, eletto a soli 18 anni. Insieme a lui, per FdI, entra anche il ventiduenne Filippo Franchi. La spinta dei giovanissimi abbatte la media di Fratelli d’Italia a 33 anni, nonostante la presenza del più esperto Andrea Monti (59 anni).

Comprendendo nel computo del polo il leader Gabriele Padovani (47 anni), la coalizione di minoranza si assesta su una media complessiva di 43,7 anni. Decisamente più alta, invece, l’età media dell’altro polo di minoranza guidato da Claudio Miccoli (60 anni), che siederà da solo sui banchi dell’opposizione per la lista unitaria Lega-Forza Italia-DC.

Una sfida culturale per la città

La nuova mappa del Consiglio Comunale faentino lancia un segnale chiaro. Con una media totale dell’aula di 40,2 anni, la politica faentina si svecchia di colpo. Ora la palla passa alla nuova generazione di eletti: a loro il compito di dimostrare che la giovane età fa rima non con semplici spettatori e attuatori di scelte di altri, ma con competenza, freschezza di idee e capacità di rispondere alle complessità di una Faenza che vuole guardare al futuro.