Anche il mondo industriale faentino porta le proprie istanze ai candidati sindaco di Faenza in vista del voto di maggio. Confindustria Romagna, attraverso Tomaso Tarozzi, delinea un quadro fatto di sfide globali, innovazione e necessità di infrastrutture più efficienti.

Sistema produttivo

«L’industria faentina ha sviluppato una grande diversità di attività», spiega Tarozzi, sottolineando come questa varietà rappresenti un punto di forza in uno scenario economico complesso e in continua evoluzione.

Le imprese stanno però vivendo una fase difficile. «C’è una grande incertezza che blocca le iniziative», osserva, con effetti su investimenti e crescita. A pesare è anche l’aumento dei costi energetici, che rallenta lo sviluppo del sistema produttivo. Per questo Confindustria richiama la «necessità di maggiore flessibilità e capacità di adattamento per restare competitivi sui mercati».

Infrastrutture e innovazione

Il rilancio passa soprattutto da innovazione e formazione. «È fondamentale lavorare insieme alle istituzioni per migliorare l’innovazione», afferma Tarozzi, puntando su tecnologie avanzate, scuola e ricerca. Un ruolo chiave è affidato anche alla formazione continua: «Bisogna continuare a imparare per tutto il corso della vita», con il supporto di università e centri di ricerca.

Sul fronte infrastrutturale, Confindustria chiede un potenziamento dei collegamenti con Bologna e Forlì e lo sviluppo della rete ferroviaria. «Il quadruplicamento è ancora fermo», evidenzia Tarozzi. Infine, spazio alla rigenerazione urbana e alla sicurezza idraulica. Senza interventi mirati, avverte, alcune aree rischiano di restare sottoutilizzate. Anche su questo punto l’appello è chiaro: servono azioni concrete e condivise tra istituzioni ed enti territoriali.