Interessante la serata che si è svolta martedì 28 aprile, nello spazio ‘chiesa antica’ della parrocchia dei Cappuccini di Faenza, serata organizzata dalla Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi, rappresentata da don Luca Ghirotti, vicedirettore di questo settore pastorale. E’ stata celebrata la “Giornata diocesana dei lavoratori 2026” sul tema francescano del lavoro richiamato dalle stesse parole di Francesco: “Ed io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare” (dal Testamento). Tutto questo in sintonia con l’VIII centenario dalla morte di san Francesco.

Dopo l’iniziale momento di preghiera presieduto dall’amministratore apostolico monsignor Mario Toso e la successiva sua breve introduzione, è intervenuto Giuseppe Pagani, appartenente all’Ordine Francescano Secolare e direttore Aeca (Associazione Emiliano-romagnola Centri Autonomi, che associa enti di formazione professionale di ispirazione cristiana della regione) per affrontare il tema del lavoro in san Francesco.
Il relatore ha richiamato alcuni brani delle fonti francescane per sottolineare come le indicazioni sul lavoro rappresentano una delle espressioni più significative della vita francescana negli scritti del fondatore. Ha quindi accennato alla situazione culturale e sociale dell’epoca che si è riflessa sulla visione del lavoro al tempo di Francesco che lui, però, ha caratterizzato in stretta connessione con la fraternità e la minorità, rompendo in questo modo schemi sociali del tempo. Altro tema toccato è stato quello del denaro, tema spesso ricorrente in Francesco; il rifiuto del denaro in Francesco è rifiuto di un mezzo e di un metodo di potere per liberare il lavoro dalla mercificazione e dal “non accaparramento” e per coniugarlo nella giusta dimensione con i bisogni primari dell’uomo.
Successivamente è intervenuta Donatella Di Fiore (presidente della fondazione Pro Solidarietate che si occupa del centro di ascolto e di prima accoglienza della Caritas diocesana) sul tema: “Lavoro e volontariato: una radice in comune, un bene per tutti”, per illustrare anche le proposte e il modus operandi della Caritas diocesana. Infine sono seguite tre “testimonianze”: quella di Francesco Marinelli, segretario generale Cisl Romagna; di Roberto Savini, presidente Confcooperative Romagna-Estense; e di Giuliano Babini, presidente provinciale Acli Ravenna.
Indubbiamente interessante la serata, con molti temi messi sotto i riflettori. Un grazie sincero al settore diocesano della Pastorale sociale e del lavoro che ha organizzato la serata.
a cura della parrocchia SS. Crocifisso dei Frati minori Cappuccini














