La città si prepara a tornare alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Sono oltre 46mila i cittadini chiamati al voto in una tornata amministrativa che vedrà confrontarsi quattro candidati sostenuti da dodici liste, con la possibilità del ballottaggio nel mese di giugno qualora nessuno superi la soglia del 50% più uno dei voti validi.

Oltre 46 mila elettori: 108 i giovani che voteranno per la prima volta

Sono 46.777 gli elettori del Comune di manfredo chiamati alle urne per le elezioni amministrative del 2026. Tra questi figurano anche 145 cittadini comunitari iscritti nelle liste elettorali aggiunte e 9 elettori iscritti nelle liste aggiunte di Trento e Bolzano. Saranno inoltre 108 i giovani che voteranno per la prima volta, mentre due elettrici compiranno il diciottesimo anno proprio domenica 24 maggio, giorno di apertura dei seggi. Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura delle urne. L’eventuale turno di ballottaggio è già fissato per domenica 7 e lunedì 8 giugno, negli stessi orari previsti per il primo turno. Il secondo turno scatterà nel caso in cui nessuno dei candidati sindaco riesca a ottenere al primo turno il 50% più uno dei voti validi. In quel caso accederanno al ballottaggio i due candidati più votati e gli elettori saranno chiamati a scegliere direttamente il nuovo sindaco.

Quattro gli schieramenti

La sfida elettorale coinvolge quattro schieramenti. Il centrosinistra sostiene la ricandidatura del sindaco uscente Massimo Isola, appoggiato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Faenza Cresce, Faenza Pop e Fai – Faenza agisce insieme. Sul fronte opposto corre Gabriele Padovani, sostenuto da Fratelli d’Italia, Area Liberale, Faenza Insieme, Noi Moderati e Partito Popolare del Nord. In corsa anche Claudio Miccoli, sostenuto da una lista unica che riunisce Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana, e Giuseppe Apicella Binni, candidato con la lista Potere al Popolo. Complessivamente sono 257 i candidati al Consiglio comunale distribuiti in dodici liste.

Il voto disgiunto

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Sulla scheda elettorale, che sarà di colore azzurro, compariranno i nomi dei candidati sindaco con accanto i simboli delle liste collegate. Essendo Faenza un Comune con più di 15mila abitanti, gli elettori potranno esprimere anche il cosiddetto voto disgiunto. Si tratta della possibilità di votare contemporaneamente un candidato sindaco e una lista non collegata a quel candidato. In pratica l’elettore può tracciare un segno sul nome del sindaco prescelto e un altro segno sul simbolo di una lista appartenente a un diverso schieramento politico. Il voto andrà quindi sia al candidato sindaco sia alla lista scelta. Se invece si vota soltanto una lista collegata a un candidato sindaco, il voto si estende automaticamente anche al candidato sostenuto da quella lista. Ogni elettore potrà anche esprimere una o due preferenze per i candidati consiglieri comunali appartenenti alla stessa lista. Nel caso di doppia preferenza sarà necessario indicare candidati di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Per votare sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e con la tessera elettorale. In caso di smarrimento della tessera o di esaurimento degli spazi disponibili, sarà possibile richiederne una nuova agli uffici comunali. Per questo motivo l’Ufficio Elettorale del Comune di Faenza effettuerà aperture straordinarie: venerdì 22 e sabato 23 maggio dalle 8.30 alle 18, domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15.

La tornata amministrativa coinvolgerà complessivamente oltre sei milioni di italiani, pari a quasi il 15% dell’intero corpo elettorale nazionale. In tutta Italia saranno circa 750 i Comuni chiamati al voto tra Regioni a statuto ordinario e speciale, in una consultazione che interesserà poco meno del 10% delle amministrazioni comunali del Paese.