L’affluenza a Faenza cala, e di molto, rispetto al 2020 ma alcune liste non ne risentono. Anzi. Il Pd e la lista civica Faenza cresce incrementano i propri voti rispetto alla precedente tornata elettorale. Bocciato il Movimento 5 Stelle, che esce dal consiglio comunale. Ottimo esordio di Faenza pop, che si posizione come terza lista della maggioranza. Con la chiusura ufficiale degli scrutini per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, i dati definitivi consegnano a Massimo Isola una netta vittoria al primo turno. Il sindaco uscente viene riconfermato alla guida di Palazzo Manfredi raccogliendo 16.505 voti complessivi, pari al 62,22% delle preferenze totali.
Guardando alle singole liste a suo sostegno, il totale dei voti espressi direttamente sui simboli della coalizione è di 16.152 voti (pari al 64,57% sul totale delle liste), che garantisce alla maggioranza un bottino complessivo di 16 seggi in Consiglio Comunale.
La maggioranza: 12 consiglieri al Pd, 2 a Faenza cresce, 1 per Faenza pop e Fai-Avs
Di seguito l’analisi dettagliata delle performance di ciascuna forza politica della coalizione di centrosinistra.
- Partito Democratico: Si conferma il perno assoluto ed egemone della coalizione. Il PD fa la parte del leone superando la soglia psicologica del quaranta per cento: incassa 10.282 voti, pari al 41,10% delle preferenze, assicurandosi ben 12 seggi nell’emiciclo faentino. Il Pd resta pressoché stabile, in termini assoluti, rispetto al 2020 (all’epoca votarono in 10.029).
- Faenza Cresce: Ottimo risultato per la lista civica di area moderata, che si attesta come seconda forza della coalizione. Raccoglie 2.280 voti (pari al 9,11%) e porta a casa 2 seggi consiliari. Anche in questo caso, i voti sono aumentati rispetto al 2020 quando la lista civica ottenne il 7,39% con 2.185 voti complessivi.
- Faenza Pop: La proposta centrista e popolare risponde positivamente alle urne alla prima chiamata, intercettando 1.519 voti, equivalenti al 6,07%. Questo risultato garantisce alla lista 1 seggio.
- ¡FAI! – Alleanza Verdi e Sinistra – PSI: Il cartello ambientalista e della sinistra sfiora la soglia del cinque per cento, totalizzando 1.237 voti (4,94%). Un trend che permette alla formazione di conquistare 1 seggio in Consiglio Comunale.
- Movimento 5 Stelle: Nota dolente all’interno della coalizione vincente. I pentastellati non riescono a sfondare e si fermano a 834 voti, pari al 3,33% delle preferenze. Nel 2020 erano arrivati al 4,46% e 1.317 voti. A causa delle ripartizioni proporzionali, il Movimento resta escluso dal Consiglio, facendo registrare 0 seggi. Era presente dal 2015, quando era la terza lista più votata, e dal 2010 considerando anche la precedente esperienza come lista “Fatti sentire”.
Le opposizioni: la civica di Padovani supera Fratelli d’Italia. Entrambe portano 3 consiglieri
Se il centrosinistra festeggia la vittoria al primo turno, il quadro definitivo delle opposizioni consegna una mappa politica faentina profondamente ristrutturata e segnata dalle divisioni interne. La scelta di correre con coalizioni separate ha frammentato il consenso, definendo in modo chiaro i nuovi equilibri in Consiglio Comunale.
Il candidato sindaco di centrodestra, Gabriele Padovani, raccoglie complessivamente 8.465 voti, fermandosi al 31,91% delle preferenze totali. La sua coalizione ottiene un seggio diretto per il candidato sindaco più altri 6 seggi ripartiti tra le liste a sostegno (che insieme totalizzano 7.475 voti, pari al 29,88%).
All’interno di questo schieramento si registra il dato politico più rilevante del voto di area destra:
- Faenza Insieme: La lista civica a supporto del candidato compie un vero e proprio exploit, diventando la prima forza della coalizione con 3.342 voti (13,36%). Questo risultato le garantisce 3 seggi in Consiglio Comunale.
- Fratelli d’Italia: Il partito di Giorgia Meloni viene superato dalla civica locale e si attesta al secondo posto della coalizione. Raccoglie 3.099 voti (12,39%), che valgono comunque 3 seggi nell’assise faentina.
- Area Liberale: Se la lista civica Faenza insieme esulta, meno consensi raccoglie l”altro pezzo forte di Padovani. La formazione si ferma a quota 680 voti (2,72%), rimanendo esclusa dalla ripartizione dei seggi, a differenza per esempio di quando accaduto a Lugo. (0 seggi).
- Noi Moderati-PPE: Il simbolo della componente centrista raccoglie solo 195 voti (0,78%), non sufficienti ad agganciare la rappresentanza consiliare (0 seggi).
- Partito Popolare del Nord Autonomia e Libertà: Chiude la coalizione con 159 voti (0,64%), restando fuori dal Consiglio (0 seggi).
L’altra lista del centrodestra, guidata da Claudio Miccoli, sconta la forte polarizzazione del voto. Miccoli ottiene a livello personale 1.209 voti (4,56%), riuscendo a strappare 1 seggio nell’emiciclo faentino come candidato sindaco non eletto.
- Lega – DC Democrazia Cristiana – Forza Italia-PPE: La lista unitaria che accorpava i simboli storici del centrodestra tradizionale non riesce a fare breccia nell’elettorato, fermandosi a 1.075 voti (4,30%). Un risultato che non permette alla lista di esprimere consiglieri propri (0 seggi), lasciando il solo Miccoli a rappresentare l’area sui banchi della minoranza.














