La sfida elettorale di Faenza ha già un vincitore netto. I dati dello spoglio, ancora provvisori ma ormai consolidati, confermano il vantaggio schiacciante del sindaco uscente Massimo Isola, sostenuto dal centrosinistra, che viaggia oltre il 61% dei consensi. Molto distante il candidato del centrodestra Gabriele Padovani, fermo attorno al 32%. Una distanza ampia che chiude ogni ipotesi di ballottaggio e fotografa un quadro politico molto diverso rispetto a dieci anni fa.
Il centrosinistra domina, Padovani riconosce il risultato
Con oltre metà delle sezioni scrutinate, il dato appare ormai definito: Massimo Isola si avvia alla riconferma alla guida del Comune di Faenza con una maggioranza molto ampia, mentre il centrodestra incassa una sconfitta più pesante rispetto alle attese. Secondo i dati parziali diffusi nel pomeriggio, il sindaco uscente supera il 61%, mentre Gabriele Padovani si attesta poco sopra il 32%. Nel suo primo commento dopo l’esito delle urne, Padovani ha scelto toni concilianti ma determinati: «Andremo in consiglio comunale in opposizione. Abbiamo una buona componente civica, omogenea, molto omogenea, e questo mi fa piacere». Il candidato del centrodestra ha sottolineato anche come diversi temi lanciati durante la campagna elettorale siano stati ripresi dagli avversari politici: «Gli argomenti che abbiamo tirato fuori sono stati condivisi in larga scala anche dal centrosinistra».
Le battaglie del centrodestra: sicurezza, sport e viabilità
Nel suo intervento, Padovani ha indicato alcuni dei temi sui quali intende concentrare il lavoro dell’opposizione nei prossimi cinque anni: raccolta differenziata, tangenziale centro-nord, cittadella dello sport, sicurezza idraulica e trasformazione urbana controllata. «Credo che in questi cinque anni si potrà lavorare meglio su tutti questi argomenti», ha spiegato. E poi l’avvertimento politico alla nuova maggioranza: «Se così non sarà, ci sarà un’opposizione che ricorderà tutto quello che è stato detto in propaganda elettorale». Alla domanda su eventuali errori commessi durante la campagna, il candidato del centrodestra ha evitato autocritiche pesanti: «Si può sempre fare meglio, ma credo che siamo stati eccellenti. Perfetti no, non si è mai perfetti, ma sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto. Abbiamo portato a Faenza un modo diverso di fare politica».
Dal ballottaggio del 2015 alla sconfitta netta del 2026
Il confronto con il passato rende ancora più evidente il peso politico del risultato. Nel 2015, infatti, Gabriele Padovani riuscì a portare al ballottaggio l’allora candidato del centrosinistra Giovanni Malpezzi, in una sfida molto combattuta che si concluse con una differenza di poco più di 800 voti. Oggi, invece, il distacco appare molto più ampio e certifica il rafforzamento della coalizione guidata da Massimo Isola, già eletto nel 2020 con il 60% dei consensi. A segnare questa tornata elettorale è anche il dato sull’affluenza. Alle urne si è recato il 57,89% degli aventi diritto, il dato più basso mai registrato nella storia delle comunali faentine. Nel 2020 l’affluenza aveva superato il 69%.














