Tra i protagonisti della tornata elettorale di Faenza c’è anche Claudio Miccoli, candidato del centrodestra, che chiude la corsa a sindaco con il 4,44% dei consensi. Un risultato distante dalle aspettative iniziali ma che, nelle parole dello stesso Miccoli, non cancella il lavoro politico svolto durante la campagna elettorale né l’intenzione di continuare a incidere nel dibattito cittadino attraverso un’opposizione basata sui contenuti.

«Prendiamo atto del voto democratico»

A scrutinio ormai definito, con il sindaco uscente Massimo Isola riconfermato con una larga maggioranza superiore al 61%, Claudio Miccoli commenta con lucidità il risultato delle urne. «C’è la consapevolezza di non aver ottenuto il risultato sperato, quello certamente, però bisogna sempre prendere atto della risultanza democratica», afferma. «Se questo è il parere dei faentini, lo prendiamo». Nessuna esplosione di rabbia o polemiche immediate, dunque, ma la volontà di analizzare il voto con maggiore profondità nei prossimi giorni. Secondo Miccoli, uno degli elementi più significativi di questa tornata elettorale è il forte calo dell’affluenza rispetto alle precedenti comunali. A Faenza, infatti, si è registrata una diminuzione di circa dodici punti percentuali nel numero dei votanti. «Quel 12% in meno di votanti sono sicuramente persone scontente», sostiene. «Invece di focalizzare il loro malcontento attraverso la richiesta di un’alternanza, lo hanno espresso con l’astensione». Un dato che, secondo il candidato, merita una riflessione politica più ampia sul rapporto tra cittadini e amministrazione pubblica.

«Le nostre idee sono state riprese anche dagli altri candidati»

Nel bilancio della campagna elettorale, Miccoli rivendica la centralità dei temi proposti durante gli incontri con cittadini e categorie economiche. «Le nostre idee hanno fatto abbastanza presa, visto che sono state mutate da altri candidati, e questo ci fa piacere», spiega. «Vuol dire che c’è una possibilità in più per questa città di crescere e soprattutto di essere sicura». Il riferimento è in particolare ai temi della sicurezza urbana e della gestione del territorio, che il candidato considera centrali anche per il futuro dell’attività politica del gruppo che lo ha sostenuto. Alla domanda su eventuali errori commessi durante la corsa elettorale, Miccoli non rinnega nulla del percorso fatto. «Quello che ho detto e fatto lo rifarei per intero», afferma. «Certo, se avessimo avuto le risorse che hanno messo in campo altri, tante iniziative si potevano fare». Il candidato sottolinea però di aver scelto un approccio differente rispetto ad altre campagne elettorali: «Non abbiamo fatto il battage pubblicitario che si è visto sulla stampa, nei locali o nei ristoranti. Abbiamo cercato di spiegare cosa volevamo per Faenza».

Il futuro in consiglio comunale

Lo sguardo, ora, è rivolto ai prossimi cinque anni. Miccoli conferma la volontà di svolgere un ruolo di opposizione in consiglio comunale, ma con un atteggiamento pragmatico. «Faremo un’opposizione sui contenuti, non sull’ideologia o sui preconcetti», assicura. «La volontà è quella di far crescere questa comunità e questo territorio. Se alcune proposte saranno condivisibili, avranno sicuramente il nostro appoggio».