Molto critica la posizione sulla sanità locale della lista Potere al Popolo a sostegno del candidato Sindaco Giuseppe Apicella Binni per le prossime elezioni comunali. Per la lista si esprime Giuseppina Mezzadri. Pubblichiamo di seguito la sua posizione.
“Riguardo alla sanità pubblica si potrebbe dire pochissimo pubblica moltissimo privato. Eravamo orgogliosi della nostra sanità pubblica nel nostro paese, purtroppo il decadimento viene da lontano, tutti i governi hanno effettuato via via tagli sempre più consistenti, in particolare questo ultimo governo ha tagliato ancora di più. In sostanza gli investimenti per la sanità sono un bancomat con risorse che vanno ad altri settori come ad esempio le cliniche in private. Solo in Emilia Romagna ci sono oltre 500 cliniche private, in provincia di Ravenna abbiamo tre ospedali civili, il primo abbastanza soddisfacente di Ravenna, il secondo a Lugo così così, il terzo proprio quello di Faenza che a nostro parere si potrebbe usare per ospitare senzatetto o persone bisognose tanto sono grandi e gravi le carenze che lo caratterizzano. Alcuni esempi: se fino ad un anno fa per eseguire una banale visita neurologica bastavano pochissimi giorni da questo anno nella nostra zona co vogliono mesi in modo da costringere gli utenti/ pazienti a rivolgersi al privato. Un altro esempio: per una visita oculistica ci vogliono addirittura anni: si fa in tempo a morire!”
Sulla Casa della Salute
“Prendiamo la Casa della Salute di Faenza che dovrebbe sopperire al continuo calo dei Medici di base che di recente hanno visto aumentare il numero dei pazienti loro assegnati ebbene la Casa della Salute a Faenza è stata ubicata in una zona molto scomoda per i cittadini rendendone più difficoltoso l’accesso specie per i più bisognosi e disagiati. A nostro parere occorre pensare ad un secondo luogo , possibilmente vicino alla città non al di là della ferrovia. Bene si è pensato ai ” CAU” che funzionano ma in tanti altri posti della nostra Regione non è sempre così. L’ avvento della pandemia inoltre dal 2020 ha creato maggiori disagi per le persone che necessitano di essere visitate ambulatoriamente. In questo modo Noi di Potere al Popolo che l’articolo 32 della Costituzione che sanciva la salute come diritto fondamentale dell’ individuo pensiamo che non esista più!! L’altra anomalia della nostra città sono le farmacie: ad esempio nel Borgo Durbecco sono sorte tre farmacie attraversando il Ponte delle Grazie, molto vicino al centro storico, se ne trovano altre quattro, mentre nella zona peep cappuccini non v’è me è alcuna! In Faenza spettano 18 farmacie, ne sono presenti 17e la diciottesima era prevista nel luogo un tempo sede di un bar al Ponte Rosso. È possibile prevedere una farmacia al Ponte Rosso ove non vi è nemmeno possibile parcheggiare una bicicletta. Noi diciamo di no!! Ci batteremo per avere una più equa assistenza sanitaria in particolare per le farmacie. A Modigliana ormai non abbiamo più Medici di base e gli utenti sono così costretti migrare verso città più grandi vicine”.














